Il capogruppo di Lista per Ravenna presenta un’interrogazione urgente al sindaco sulla situazione della strada che collega il capoluogo con il territorio forlivese
Il quadrante sud-ovest di Ravenna torna al centro dell’attenzione politica con un’interrogazione urgente presentata dal capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi al sindaco. L’oggetto del contendere è via Argine Destro Montone, un’arteria che secondo l’esponente dell’opposizione versa in condizioni critiche e necessita di interventi strutturali immediati.
Un’arteria strategica sotto pressione
Via Argine Destro Montone rappresenta molto più di una secondaria strada di campagna, come sottolinea Ancisi nella sua interrogazione. L’infrastruttura si estende da Ravenna, all’altezza di Chiusa San Marco, fino al confine con il comune di Forlì in località Filetto, costituendo un collegamento strategico con Russi, Faenza e l’intero territorio forlivese.
La strada è raggiungibile principalmente attraverso due percorsi: dalla statale Ravegnana svoltando sulla provinciale Godo-San Marco, oppure da Ravenna percorrendo via Fiume Abbandonato. Il tratto meridionale risulta essere quello maggiormente utilizzato per i collegamenti con le frazioni circostanti e i territori limitrofi.

Il precedente della diga sul Ronco
L’importanza strategica di questa arteria è emersa chiaramente durante l’emergenza del crollo della diga sul Ronco, quando via Argine Destro Montone ha funzionato come «alternativa allucinante alla statale Ravegnana» per dieci mesi consecutivi, durante l’interruzione del collegamento tra Longana e Ravenna.
Già nel luglio 2023, Lista per Ravenna aveva sollevato la questione presso l’amministrazione comunale, evidenziando le «molteplici trascuratezze» di cui soffriva l’infrastruttura. Attualmente, la strada continua a essere percorsa ininterrottamente come scorciatoia strategica, a causa della presenza di numerosi cantieri aperti in tutto il quadrante di Ravenna sud.
Le criticità strutturali denunciate
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, la strada presenta caratteristiche inadeguate al traffico che è chiamata a sostenere: risulta molto stretta, priva di pista ciclabile e rende «difficoltosi e rischiosi gli incroci di veicoli anche di media struttura».
Nonostante alcuni interventi di manutenzione superficiale avviati dall’amministrazione comunale dopo le elezioni di fine maggio, inclusi il taglio dell’erba e delle canne che incombono sulla carreggiata, il quadro descritto da Ancisi rimane problematico. La strada risulterebbe «costellata di voragini», oggetto di tamponamenti temporanei con catrame che «si scioglie al primo acquazzone, producendo nuovi pericoli e insidie».
I problemi di manutenzione del verde
Un aspetto specifico riguarda la manutenzione delle aree verdi adiacenti alla carreggiata. L’interrogazione denuncia come gli interventi siano stati condotti «superficialmente, lasciando spunzoni di rami pericolosi sul ciglio della carreggiata», che costituirebbero un rischio per l’incolumità, particolarmente per ciclisti e motociclisti, oltre a causare danni alle vetture.
Anche il tracciamento delle linee bianche delimitative della carreggiata viene definito «uno spreco» nell’interrogazione, poiché secondo Ancisi «ciò che serve e precede è piuttosto un’opera di rifacimento generale della strada».
Le richieste specifiche al sindaco
Il capogruppo di Lista per Ravenna chiede un intervento di manutenzione straordinaria da inserire nel piano triennale degli investimenti pubblici del Comune di Ravenna. Nel frattempo, nell’ambito del Global Service, appaltato secondo quanto riportato al costo di 13,5 milioni di euro annui, Ancisi ritiene necessari «lavori di riasfaltatura durevole della carreggiata per la sua intera larghezza».
La richiesta è di abbandonare i tamponamenti superficiali di buche e sconnessioni, considerati «destinati via via a moltiplicarsi», in favore di interventi strutturali più duraturi.
Il contesto amministrativo
L’interrogazione si inserisce nel dibattito politico locale sulla gestione delle infrastrutture comunali e rappresenta un esempio delle dinamiche tra maggioranza e opposizione nel governo della città. La questione tocca temi centrali dell’amministrazione pubblica locale: la manutenzione delle strade, la pianificazione degli investimenti e la gestione dei servizi appaltati.
La problematica di via Argine Destro Montone evidenzia inoltre le complessità della mobilità in un territorio attraversato da numerosi cantieri e caratterizzato da una rete viaria che deve far fronte a flussi di traffico in costante evoluzione.
Il sindaco dovrà ora fornire risposte concrete alle istanze sollevate dall’opposizione, in un contesto in cui la qualità delle infrastrutture rappresenta un elemento cruciale per la vivibilità del territorio e la sicurezza dei cittadini.



