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Anche le campane del Castellaccio per la pace, accolto l’appello del vescovo Corazza

«Suoniamo le nostre campane per la pace». Con queste parole, il vescovo di Forlì-Bertinoro, monsignor Livio Corazza, ha invitato le comunità cristiane della diocesi a unirsi in un gesto corale di preghiera e testimonianza. L’iniziativa, fissata per le ore 22 di domenica 27 luglio, ha inteso richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione in Medio Oriente e in particolare a Gaza, «dove si sta assistendo a una barbarie che non risparmia nessuno – bambini, anziani, famiglie – e nemmeno i luoghi di vita: case, ospedali, scuole, chiese».

Un gesto semplice ma denso di significato, che ha trovato eco anche presso la chiesa di Santa Maria del Castellaccio, immersa nella quiete della campagna forlivese in località Massa Castello. L’edificio, di proprietà privata e affidato a fedeli molto sensibili alla salvaguardia e alla trasmissione dell’antico Rito romano, la cosiddetta «Messa in latino», è officiato da sacerdoti della Fraternità Sacerdotale San Pio X, fondata da monsignor Marcel Lefebvre, e rappresenta oggi un punto di riferimento spirituale per una parte crescente della comunità locale.

Alle 22 in punto, anche dal Castellaccio si sono levate le campane, in segno di adesione all’invito del vescovo. Pur trattandosi di un luogo di culto al di fuori della giurisdizione ordinaria della diocesi, la partecipazione all’appello rappresenta un gesto di convergenza su un tema universale e condiviso come la pace. Le differenze di sensibilità su alcune questioni ecclesiali, in particolare sull’ecumenismo, non hanno impedito un’unione simbolica nel comune desiderio di far sentire la voce dei cristiani contro ogni forma di violenza.

Nel suo messaggio, monsignor Corazza ha incoraggiato i fedeli a «continuare a pregare per la pace e far udire la voce delle comunità cristiane che chiedono con forza una pace vera e duratura». Parole che, in una sera d’estate, si sono tradotte nel suono delle campane, a ricordare che la speranza – quando si esprime coralmente – può ancora farsi udire.

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