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Ancisi (Lista per Ravenna): «Alberini secchi nella maxilottizzazione dell’area De André, fallito l’intervento green»

La maxilottizzazione commerciale della zona De André a Ravenna presenta le prime criticità ambientali con il deterioramento precoce degli impianti a verde previsti nel progetto urbanistico. La segnalazione arriva da Roberta Resch, esperta in politica e pianificazione urbana con master statunitense e candidata alle recenti elezioni comunali di maggio.

La denuncia di una specialista in pianificazione

«Ho notato con rammarico che buona parte dei piccoli alberelli piantati nel parcheggio dell’area Travaglini di fronte al negozio La Saponeria e agli altri esercizi attigui fino a via Umaz, sono secchi e molti sono addirittura stati abbattuti dalle auto assieme alla staccionata», ha dichiarato Resch, membro del Comitato operativo di Lista per Ravenna. La professionista ha documentato fotograficamente la situazione, evidenziando come «questo investimento green purtroppo non sembra sia stato ben pianificato e manutenzionato».

Il contesto della maxilottizzazione CoS4

L’area interessata fa parte del Piano Urbanistico denominato CoS4 De André, una delle più significative operazioni di sviluppo commerciale della città. Il progetto si estende su oltre 188.000 metri quadrati di terreno ubicati strategicamente ad est del Pala de André e di viale Europa, a nord della via Circonvallazione Canale Molinetto.

La lottizzazione, che ha visto l’inaugurazione del supermercato Aldi lo scorso 5 giugno, prevede complessivamente l’edificazione di 22.364 metri quadrati destinati a insediamenti e attività commerciali di varie dimensioni. All’interno di questo sviluppo urbanistico, parcheggi e impianti a verde costituiscono elementi strutturali delle opere di urbanizzazione previste.

La viabilità interna del progetto

Via Travaglini e via Umaz rappresentano parti integranti della viabilità interna del piano urbanistico, concepite per servire l’intera area commerciale. È proprio in questi spazi che si concentrano le problematiche segnalate dalla pianificatrice urbana, con particolare riferimento alla zona antistante La Saponeria e gli esercizi commerciali limitrofi.

La questione delle responsabilità

Il caso evidenzia la complessità nell’attribuzione delle responsabilità per le manchevolezze degli interventi di urbanizzazione. Come sottolineato dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, «complicato, riguardo a queste, è attribuire le responsabilità delle manchevolezze e dei disservizi».

Tuttavia, resta fermo che «sul Comune di Ravenna ricadono quando meno obblighi di vigilanza e di azione a fini riparatori, se non anche sanzionatori». La questione solleva interrogativi sulla supervisione delle opere di urbanizzazione e sulla loro manutenzione nel tempo.

L’iter della segnalazione ufficiale

Di fronte alla situazione documentata, Lista per Ravenna ha consigliato alla Resch di formalizzare la segnalazione presso l’Ufficio Pianificazione urbanistica e cambiamento climatico del Comune e al dirigente del servizio Progettazione e gestione urbanistica.

«Dalla risposta orienteremo il seguito», ha annunciato Ancisi, lasciando intendere che l’evolversi della questione dipenderà dalle risposte istituzionali. Questa procedura rappresenta il primo passo formale per chiarire responsabilità e individuare soluzioni per il ripristino degli impianti a verde danneggiati.

Un test per la sostenibilità urbana

Il deterioramento precoce degli alberini nella zona De André rappresenta un caso emblematico delle sfide della sostenibilità nei grandi progetti di sviluppo commerciale. La situazione evidenzia come gli interventi green, se non adeguatamente pianificati e manutenzionati, rischiano di trasformarsi in investimenti improduttivi piuttosto che in reali benefici ambientali.

La vicenda assume particolare rilevanza nel contesto delle politiche di cambiamento climatico che il Comune di Ravenna sta portando avanti, interrogando sull’efficacia dei meccanismi di controllo e manutenzione delle opere di urbanizzazione.

La dimensione tecnica del problema

Dal punto di vista tecnico, il fallimento degli impianti a verde in contesti commerciali può derivare da diversi fattori: dalla scelta delle essenze arboree inadatte al contesto urbano, alla mancanza di sistemi di irrigazione adeguati, fino ai danni meccanici causati dal traffico veicolare intenso tipico delle aree commerciali.

La presenza di staccionate abbattute dalle auto insieme agli alberi secchi suggerisce una pianificazione insufficiente degli spazi destinati al verde, che non ha tenuto conto delle dinamiche reali di utilizzo dell’area commerciale.

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