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Ancisi: «Scaricabarile fra tecnico e comune sull’abbattimento dei pini sanissimi di Lido di Savio»

RAVENNA — Dieci pini secolari abbattuti, altri 39 in attesa dello stesso destino. E ora uno scaricabarile che rischia di trasformare il caso dei pini di viale Romagna, a Lido di Savio, in un giallo amministrativo dai contorni sempre più intricati.

La vicenda torna martedì 5 agosto in Consiglio comunale grazie a un question time del consigliere Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), che punta il dito contro quella che definisce una «responsabilità condivisa» tra l’amministrazione e il tecnico incaricato delle verifiche.

Il paradosso delle prove di trazione

Al centro della polemica ci sono le prove di trazione condotte dall’agronomo Giovanni Morelli su 15 esemplari tra febbraio e aprile scorsi. Test che hanno «certificato» il rischio di crollo di 10 alberi, poi abbattuti il 17 giugno, mentre per altri 5 la decisione è stata rinviata.

Ma secondo quanto emerge dall’interrogazione di Ancisi, il tecnico avrebbe attribuito la pericolosità degli alberi a «deficienze di ancoraggio ragionevolmente legate all’allontanamento delle pavimentazioni con i quali i pini avevano lungamente convissuto».. Un particolare non secondario: questi interventi di rimozione del pavimento sono stati eseguiti dal Comune proprio nei giorni precedenti i test, utilizzando martelli idraulici e benne.

«Una procedura che contraddice ogni prassi tecnica consolidata», denuncia il Comitato cittadini «Salviamo i pini di Lido di Savio e di Ravenna». «Le prove di trazione si effettuano nelle condizioni in cui gli alberi sono vissuti fino a quel momento, non dopo averne compromesso artificialmente la stabilità».

Asfalto bollente sui colletti

Come se non bastasse, al termine delle prove il Comune ha ripristinato la pavimentazione con una colata di asfalto bollente che ha sigillato i pini fino al colletto, una pratica che secondo gli esperti può compromettere ulteriormente la salute delle piante.

Il paradosso è evidente: si rimuove il pavimento per testare la stabilità, poi si certifica il rischio proprio a causa di quella rimozione, infine si ripristina l’asfalto in modo ancora più invasivo.

Violazioni del capitolato

L’interrogazione di Ancisi documenta anche come questi interventi abbiano violato le norme del capitolato d’appalto del progetto Parco Marittimo, che dal 2022 aveva già decretato l’abbattimento dei pini senza alcuna valutazione preventiva del loro stato di salute.

Rapporti tesi tra le parti

Dietro la controversia tecnica si nasconderebbero rapporti «tutt’altro che solidali» tra l’agronomo Morelli e l’amministrazione comunale. Voci che circolano in città parlano di tensioni e responsabilità reciproche, mentre emergono dubbi sulla correttezza delle procedure seguite.

Il Comitato cittadini ha prodotto perizie tecniche che contestano radicalmente i risultati dei test di trazione, definendoli «fasulli» e basati su «parametri impropri nella definizione dell’azione del vento».

Mobilitazione cittadina

Per martedì 5 agosto è previsto un nuovo presidio in piazza del Popolo a partire dalle 14, con trasferimento in Consiglio comunale alle 15.15. I cittadini, «convinti di aver messo il dito in più di una piaga», non intendono demordere.

La partita si giocherà negli otto minuti regolamentari del question time tra l’assessore ai Lavori pubblici e il capogruppo di Lista per Ravenna. Ma la sensazione è che il caso dei pini di Lido di Savio sia destinato a far discutere ancora a lungo, soprattutto se dovessero emergere «nuove carte»” dai rapporti tra tecnico e Comune.

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