15.1 C
Ravenna
mercoledì 15 Aprile 2026
HomeCulturaAnita Garibaldi: la morte a Mandriole, Don Isidoro Giuliani e il ricordo...

Anita Garibaldi: la morte a Mandriole, Don Isidoro Giuliani e il ricordo che unisce due continenti

Il 4 agosto 1849 moriva a Mandriole, 10 chilometri a nord di Ravenna, Ana Maria de Jesus Ribeira, meglio nota come Anita Garibaldi. Era nata, sempre in agosto, nel 1821, in Brasile, nella città di Laguna, nel sud del grande Paese latinoamericano.

Il Generale Garibaldi l’aveva conosciuta laggiù, se n’era innamorato e l’aveva sposata. Insieme avevano combattuto fra le foreste e il mare, poi lei lo aveva seguito in Italia; nel 1849 i due combattevano per la difesa di Roma. Il Papa Re Pio IX si era rifugiato a Gaeta sotto la protezione di Ferdinando II, sovrano del Regno delle Due Sicilie, e Mazzini e gli altri rivoluzionari avevano proclamato la Repubblica Romana, nel febbraio di quell’anno. Durò poco; all’inizio di luglio dovettero sgomberare rapidamente la Città Eterna, erano arrivati i soldati francesi che avrebbero rimesso sul trono il Pontefice. Al comando di Giuseppe Garibaldi, quattromila uomini, e una donna, Anita, si diressero verso Venezia, dove un’altra Repubblica rivoluzionaria resisteva agli austriaci. La traversata sulla dorsale appenninica fu faticosa, e la colonna perse molti uomini, arrivarono a San Marino e il Generale sciolse la piccola armata.

Rimasero con lui duecento irriducibili, che vollero continuare l’avventura verso Venezia: si avventarono su Cesenatico, rubarono i barconi che trovarono nel porto-canale, e si inoltrarono in Adriatico, era il 2 agosto. Nella notte fra il 3 e il 4 erano al largo di quelli che oggi sono i Lidi ferraresi. C’era luna piena, il mare era una tavola, e le navi austriache li videro; austriache per modo di dire, gli equipaggi erano tutti veneti e istriani.

I barconi si dispersero; Garibaldi e Anita scesero a terra. Lei stava male, era incinta all’ottavo mese (sarebbe stato il quinto figlio), aveva la malaria. Arrivarono a Mandriole, dove Garibaldi sapeva di avere degli amici, ma qui Anita morì. Il Generale fu portato in salvo verso Ravenna, poi a Forlì, poi a Modigliana, attraversò il Granducato di Toscana e finì dalle parti di Punta Ala, che allora non esisteva. Da quella spiaggia lo portarono a La Spezia, il governo sabaudo lo arrestò, poi, dopo furiose proteste popolari, lo liberò e lo spedì a New York. Nella «Grande Mela» sbarcò il lunario lavorando nella fabbrica di candele del suo amico Meucci.

Nel 1859, a Italia quasi unita, andò a Mandriole a riprendersi la salma di sua moglie, che portò nella sua città, Nizza. Nel secolo successivo, Mussolini voleva portarla in Italia da una Nizza ormai francese, ma il governo di Parigi voleva tenerla lì. Alla fine cedette, forse anche per via dell’Arbitrato del Re d’Italia Vittorio Emanuele III, che risolse una disputa territoriale (l’isola di Clipperton) fra Messico e Francia a favore di quest’ultima.

Alla fine le spoglie di Anita furono sistemate sul Gianicolo, a Roma, sotto una statua equestre che la coglie nell’atto di combattere; fu scolpita dal grande scultore Rutelli, che prese come modella sua moglie, ritenuta una delle donne più belle d’Italia. I resti di Anita giunsero con un treno speciale dalla Francia, ornati dello stesso Tricolore che aveva coperto la bara di Giuseppe Mazzini mezzo secolo prima. Anita è ancora sul colle del Gianicolo.

Per molto tempo in Italia i cattolici e i patrioti furono aspramente divisi circa il Risorgimento, le sue figure e i suoi avvenimenti. Non tanto divisi furono a Mandriole; il parroco di quel paesetto, don Isidoro Giuliani, per decenni, ogni 4 agosto celebrava una messa per Anita Garibaldi, da lui annoverata fra i suoi parrocchiani. Alla messa presenziavano alcuni appassionati in uniforme garibaldina (camicia rossa e pantaloni turchini) in posa marziale e sull’attenti!

Gruppi di turisti brasiliani hanno sempre visitato Mandriole e la casa dove Anita morì. Chi ama quel grande Paese ha visto con gioia negli anni che quando scendono dai pullman che li conducono lì, molti hanno gli occhi rossi.

ARTICLI CORRELATI
- Advertisment -spot_img

ULTIMI ARTICOLI