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giovedì 22 Gennaio 2026
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Bagnante travolta e uccisa da una ruspa a Cervia: arrestato il conducente

Tragedia in spiaggia a Pinarella di Cervia: arrestato Lerry Gnoli, 54 anni, l’uomo che il 24 maggio ha travolto e ucciso con una ruspa la turista vicentina Elisa Spadavecchia, 66 anni.

A distanza di oltre un mese dall’incidente, il gip del Tribunale di Ravenna ha disposto la custodia cautelare in carcere per Lerry Gnoli, su richiesta della Procura. Le indagini, condotte dai Carabinieri e dalla Guardia Costiera di Cervia, hanno portato alla luce gravi irregolarità sia nell’uso del mezzo sia nella condizione del conducente.

Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe guidato la ruspa sotto effetto di sostanze stupefacenti (è risultato positivo alla cocaina), senza adottare le cautele minime per la sicurezza: il mezzo era privo di targa, di segnalatori acustici e lampeggianti.

Il 24 maggio Gnoli stava livellando le dune su un tratto di spiaggia dove non era autorizzato a operare. Procedendo in retromarcia a velocità sostenuta, ha eseguito una manovra improvvisa verso il mare, senza accorgersi della presenza della vittima, che in quel momento si trovava sul lettino. La donna è stata travolta e uccisa sul colpo.

Recidiva e patente revocata

Ma il caso si aggrava ulteriormente. Gnoli aveva già una condanna passata in giudicato per omicidio stradale, risalente al 2022, quando investì mortalmente un pensionato a Pisignano di Cervia, anche in quel caso risultato positivo alla cocaina. In seguito a quella condanna, gli era stata revocata la patente.

Nonostante ciò, ha continuato a lavorare come «collaboratore familiare» dell’impresa intestata al figlio, svolgendo da anni lavori di manutenzione sulla spiaggia.

Secondo la cooperativa dei bagnini di Cervia, i lavori di livellamento erano stati già completati il 9 maggio. Anche il sindaco ha dichiarato pubblicamente che le operazioni del 24 maggio erano abusive.

Dubbi anche sulle abilitazioni e sui controlli

Gli inquirenti stanno approfondendo anche l’aspetto delle abilitazioni professionali: Gnoli aveva le competenze tecniche necessarie per guidare quella macchina? Chi ha autorizzato l’intervento? C’erano controlli adeguati?

Sul fronte tossicologico, si attende di chiarire se la positività alla cocaina si riferisca all’assunzione avvenuta il giorno stesso o in precedenza. Lerry Gnoli si trova ora nella casa circondariale di Ravenna, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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