I proprietari dei capanni da pesca avranno altri due anni per completare i lavori di riqualificazione. La Giunta comunale ha deciso di proporre al Consiglio una proroga che sposta la scadenza dal 31 agosto 2025 al 31 dicembre 2027, dopo la discussione nelle Commissioni “Affari istituzionali” e “Urbanistica”.
La richiesta di proroga è arrivata dall’Associazione italiana pesca sportiva ricreativa, che ha segnalato le difficoltà incontrate dai proprietari. Tre i problemi principali: l’incremento dei prezzi delle lavorazioni edili, la difficoltà nel trovare imprese disponibili ad assumere in appalto la riqualificazione di numerosi capanni contemporaneamente e le particolarità delle lavorazioni in prossimità dell’acqua.
«Riteniamo importante concedere questo ulteriore periodo di tempo per permettere ai proprietari di eseguire i necessari lavori», spiega l’assessore a Patrimonio e urbanistica Massimo Cameliani. «Consideriamo i capanni di particolare rilevanza storica. La loro riqualificazione consentirà di preservare e tramandare questo patrimonio culturale e le aree naturalistiche dove sono inseriti».
L’assessore ricorda anche il sostegno della Regione Emilia-Romagna: «L’Assemblea legislativa ha approvato all’unanimità una risoluzione per collaborare con Governo e Parlamento affinché si trovi una soluzione equilibrata per mantenere la fruibilità dei capanni attraverso riqualificazione e sostenibilità ambientale».
I capanni da pesca rappresentano infatti un elemento caratteristico del paesaggio costiero, potenziale volano per la valorizzazione di un territorio naturale ricco di biodiversità e storicità. La proroga sarà concessa esclusivamente ai soggetti che avevano già ottenuto l’estensione al 31 agosto 2025.
Il Consiglio comunale dovrà ora deliberare la modifica del regolamento comunale per ufficializzare la nuova scadenza, rispondendo alle esigenze dei proprietari e garantendo al contempo la tutela del patrimonio storico-culturale del territorio.



