Il mancato funzionamento delle casse di espansione del fiume Senio, in località Cuffiano, è stato al centro di un’interrogazione discussa questa mattina in Assemblea legislativa regionale. A sollevare la questione è stato Alberto Ferrero, consigliere regionale e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, dopo le forti piogge del 24 e 25 dicembre scorso, che hanno reso necessari ordini di evacuazione in numerosi comuni, da Castel Bolognese alla Bassa Romagna.
Nonostante l’allerta meteo e l’elevato livello del fiume, le casse di espansione non sono entrate in funzione. Un elemento emerso anche dai sopralluoghi effettuati nei giorni successivi all’evento.
A rispondere all’interrogazione è stata la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini, che ha spiegato come la cassa di espansione a valle non sia ancora pienamente operativa a causa della mancanza di alcune opere fondamentali, la cui realizzazione è in capo a una società estrattiva. Per quanto riguarda la cassa a monte, secondo la giunta regionale la piena di Natale non avrebbe raggiunto le soglie necessarie per l’attivazione.
Nella replica, Ferrero ha ricordato che a Cuffiano sono presenti due casse di espansione e che le criticità di quella a valle si trascinano da anni. I lavori, infatti, avrebbero dovuto concludersi entro il 2015, ma non sono stati completati, sia per responsabilità del soggetto privato incaricato sia per carenze amministrative. Nel 2023, ha sottolineato, nessuna delle due strutture risultava pienamente funzionante e solo la cassa di valle si è attivata in modo accidentale, a seguito della rottura di un argine.
Quanto alla cassa a monte, il fatto che non sia entrata in funzione nemmeno durante un evento che ha portato all’evacuazione di interi centri abitati solleva interrogativi sull’efficacia dell’attuale configurazione. «L’obiettivo dell’iniziativa – ha dichiarato Ferrero – è verificare se le opere realizzate garantiscano realmente la sicurezza del territorio. È necessario intervenire per evitare che situazioni come quella di Natale possano ripetersi».



