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Chiusa di San Bartolo, sei anni di cantiere infinito: Ancarani (Forza Italia) chiede risposte al sindaco di Ravenna

RAVENNA – Sei anni di lavori, ditte fallite, nuove gare d’appalto e ancora nessuna fine in vista. È la storia della chiusa di San Bartolo, snodo cruciale della statale Ravegnana che collega Ravenna a Forlì, al centro di una nuova interrogazione del consigliere comunale di Forza Italia Alberto Ancarani.

La vicenda, che ha già causato mesi di chiusura totale della strada prima della pandemia, continua a tenere banco nell’agenda politica ravennate. Nonostante siano trascorsi oltre sei anni dall’inizio dei primi interventi di ripristino, il cantiere appare fermo e i cittadini devono ancora fare i conti con limitazioni di velocità all’altezza dell’infrastruttura.

Un calvario senza fine per automobilisti e pendolari

«È inaccettabile che i lavori, appaltati dalla Regione Emilia-Romagna, non siano ancora terminati», tuona Ancarani nella sua interrogazione presentata al Consiglio comunale. Il consigliere azzurro punta il dito contro la gestione della vicenda, caratterizzata da una serie di intoppi che hanno trasformato quello che doveva essere un intervento di routine in un cantiere infinito.

La storia della chiusa di San Bartolo è infatti costellata di difficoltà: dal fallimento delle ditte appaltatrici alla necessità di bandire nuove gare, fino alla sospensione dei lavori causata dalle alluvioni che hanno colpito il territorio. Un susseguirsi di eventi che ha lasciato automobilisti e pendolari in balia di una situazione che sembrava non trovare mai una soluzione definitiva.

Le domande di Ancarani: «Servono risposte chiare»

Nell’interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta comunale, Ancarani chiede chiarimenti su due punti specifici. Primo: se il Comune di Ravenna mantenga un monitoraggio costante della situazione del cantiere o se intervenga solo quando sollecitato dall’esterno. Secondo: se esistano aggiornamenti da parte della Regione riguardo al nuovo appalto e soprattutto se sia stata fissata una data realistica per la conclusione dei lavori.

«I cittadini hanno diritto di sapere quando potranno tornare a utilizzare normalmente questa arteria fondamentale», sottolinea il consigliere, che evidenzia come l’assenza di operai al lavoro da mesi faccia presagire ulteriori ritardi.

Un’infrastruttura strategica in attesa di rinascita

La chiusa di San Bartolo rappresenta un nodo strategico per la viabilità della provincia di Ravenna, collegando il capoluogo con l’entroterra forlivese. La sua importanza si è resa evidente durante i mesi di chiusura totale, quando il traffico è stato dirottato su percorsi alternativi con notevoli disagi per cittadini e attività economiche.

L’interrogazione di Ancarani riaccende i riflettori su una vicenda che rischia di trasformarsi in un caso emblematico di inefficienza nella gestione delle opere pubbliche, con costi economici e sociali sempre più pesanti per il territorio.

La risposta dell’amministrazione comunale è attesa nella prossima seduta del Consiglio, mentre cittadini e operatori economici continuano a sperare in una soluzione definitiva per quello che è diventato uno dei «cantieri infiniti» della provincia di Ravenna.

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