Corsia preferenziale finalmente accessibile alle persone con disabilità
Marina di Ravenna – Una battaglia per i diritti civili si è conclusa con successo a Marina di Ravenna, dove le persone con disabilità hanno riottenuto l’accesso alla corsia preferenziale del lungomare dopo le forti proteste del consigliere comunale Alvaro Ancisi.
La denuncia: una discriminazione inaccettabile
Il 23 giugno scorso, Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, aveva alzato la voce contro quella che ha definito una «vergognosa esclusione» delle persone con disabilità dalla corsia preferenziale di Marina di Ravenna. Il provvedimento comunale vietava l’accesso ai veicoli dei disabili lungo il tratto dal lungomare della rotonda dell’ex Colonia fino quasi al centro della località, nei giorni festivi e prefestivi fino alla fine di agosto.
La protesta di Ancisi era fondata su solide basi giuridiche. Il consigliere ha infatti denunciato la violazione dell’articolo 188 del Codice della Strada e dell’articolo 381 del relativo regolamento di attuazione, normative che garantiscono alle persone con disabilità il diritto di circolare liberamente in tutte le Zone a Traffico Limitato (ZTL) dell’Unione Europea, semplicemente esponendo il «Contrassegno invalidi» rilasciato dal Comune di residenza.
Il sostegno del mondo educativo
La questione ha rapidamente attirato l’attenzione del Coordinamento Nazionale dei Docenti di Diritti Umani (CNDDU). Il presidente Romano Pesavento è intervenuto il giorno successivo alla denuncia di Ancisi, definendo il provvedimento «non solo un errore tecnico», ma «un segnale preoccupante di regressione culturale» che nega l’accesso agli spazi pubblici a cittadini con gravi disabilità motorie e sensoriali, violando principi fondamentali dei diritti umani.
La soluzione proposta: tecnologia al servizio dei diritti
Ancisi non si è limitato alla critica, ma ha proposto una soluzione concreta e immediata. Il consigliere ha suggerito di abilitare la telecamera Aguia T5-5, che controlla la corsia preferenziale, al riconoscimento automatico dei veicoli con «Contrassegno invalidi». Una procedura già utilizzata con successo per i varchi delle ZTL di Ravenna attraverso la cosiddetta «Lista bianca» comunale, l’elenco digitale delle targhe autorizzate al transito nelle aree sorvegliate.
«Sarebbero bastati un paio di clic», ha sottolineato Ancisi, evidenziando come tutte le targhe dei veicoli al servizio di persone disabili fossero già contenute nel database comunale.
La vittoria: il Comune fa retromarcia
La pressione ha dato i suoi frutti. Mercoledì 25 giugno, il Comune di Ravenna ha annunciato l’adozione della procedura digitale suggerita da Ancisi. La nuova disposizione prevede che chi è già in possesso di un contrassegno per disabili e ha già comunicato le targhe (massimo due) non avrà ulteriori incombenze. Per chi non ha ancora comunicato le targhe all’ufficio competente della Polizia locale, sarà sufficiente inviare una mail a sirio@comune.ravenna.it entro cinque giorni dal transito.
Il problema irrisolto: i disabili non residenti
Nonostante il successo per i residenti, rimane aperta una questione importante. Le persone con disabilità residenti altrove in Italia o nell’Unione Europea, pur essendo in possesso del CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo), continuano a rischiare multe ingiustificate.
Il CUDE, infatti, permette di circolare e parcheggiare in tutti i paesi dell’Unione Europea beneficiando delle stesse agevolazioni previste nel proprio paese di residenza. Dal 5 luglio 2021, grazie a un decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, è possibile associare la propria targa per accedere liberamente alle ZTL italiane attraverso una piattaforma nazionale unificata.
Tuttavia, a distanza di tre anni dall’entrata in vigore di questa piattaforma, il Comune di Ravenna non risulta avervi ancora aderito. Questo significa che cittadini italiani o europei muniti di CUDE potrebbero ricevere multe per transiti considerati “abusivi” nella corsia preferenziale di Marina o in qualsiasi ZTL comunale, pur avendo pieno diritto all’accesso.
Il prossimo passo: la battaglia in Consiglio Comunale
Ancisi non si ferma qui. Il capogruppo di Lista per Ravenna ha annunciato che porterà la questione in Consiglio Comunale per i necessari approfondimenti, con l’obiettivo di garantire piena tutela dei diritti di tutte le persone con disabilità, residenti e non residenti.
Resta infatti ora da completare il percorso per garantire pari dignità e accessibilità a tutti i cittadini europei con disabilità che scelgono di visitare le bellezze della Riviera romagnola.



