28.8 C
Ravenna
sabato 13 Giugno 2026
HomeAttualitàCure palliative, lo IOR e La Cassa di Ravenna donano un'auto per...

Cure palliative, lo IOR e La Cassa di Ravenna donano un’auto per l’assistenza domiciliare a Ravenna

Venerdì 8 maggio, presso il Centro di Medicina e Prevenzione dell’Ospedale «Santa Maria delle Croci» di Ravenna, l’Istituto Oncologico Romagnolo ha consegnato un’automobile alla Struttura Semplice Dipartimentale di Cure Palliative della provincia, diretta dal dottor Luigi Montanari. Il veicolo è destinato alle visite domiciliari congiunte dell’équipe composta dal medico palliativista e dall’infermiere case manager.

L’acquisto è stato reso possibile da una donazione del gruppo bancario «La Cassa di Ravenna» — che comprende Banca di Imola, Banco di Lucca e del Tirreno e tre società di servizi — il quale ha destinato lo 0,2% di un’obbligazione triennale a tasso fisso al sostegno delle attività dello IOR sul territorio.  «In questo siamo lieti di affiancare l’Istituto oncologico e di sostenere la sua preziosa attività a favore di pazienti e famiglie che vivono un momento di grande sofferenza e sacrificio», ha affermato il presidente del Gruppo La Cassa di Ravenna, Antonio Patuelli.

Nel 2025 la struttura ha preso in carico circa 300 nuovi pazienti con patologia cronica degenerativa evolutiva, l’82% dei quali con diagnosi oncologica. Il bacino di utenza comprende i Comuni di Ravenna, Cervia e Russi, per un totale di circa 200.000 abitanti, con 12 nodi di rete attivi: tre hospice, ambulatori ospedalieri, consulenza intra-ospedaliera e assistenza domiciliare.

Il dottor Montanari ha precisato che il domicilio rappresenta l’ambiente ottimale per i pazienti che dispongono di un caregiver idoneo, ma che non possono raggiungere autonomamente le strutture. I veicoli risultano quindi indispensabili per garantire tempestività e sicurezza negli accessi a domicilio. «La storia del nostro Istituto è una storia legata a doppio filo alle attività delle Cure Palliative – ha spiegato nel corso della cerimonia Fabrizio Miserocchi, direttore generale dello IOR – il professor Dino Amadori, nel 1979, fondò questa organizzazione anche e soprattutto con l’idea di sostenere l’assistenza domiciliare e portare al contempo compagnia e ascolto, tramite i volontari, nelle case di chi soffre. 

ARTICLI CORRELATI
- Advertisment -spot_img

ULTIMI ARTICOLI