3.8 C
Ravenna
mercoledì 21 Gennaio 2026
spot_img
HomeCulturaDa Sordi a Fellini e Manara, Rimini celebra il cinema tra immagini...

Da Sordi a Fellini e Manara, Rimini celebra il cinema tra immagini e raccont

Rimini torna a essere crocevia della settima arte, offrendo in queste settimane un itinerario culturale che unisce memoria, omaggio e nuove riletture. La città romagnola ospita infatti una serie di mostre che raccontano storie di cinema, dal legame con Federico Fellini alle collaborazioni artistiche con Milo Manara, fino al tributo all’intramontabile Alberto Sordi.

Una parte centrale è occupata dalla rassegna fotografica «EuropaCinema 1984/1987», prorogata fino al 14 settembre al Palazzo del Fulgor. Sessanta scatti del fotografo Flavio Marchetti riportano al periodo in cui Rimini, fra il 1984 e il 1987, fu sede del primo festival interamente dedicato al cinema europeo. Sullo sfondo il Grand Hotel, luogo iconico della città, che ospitò registi e interpreti come Michelangelo Antonioni, Philippe Noiret, Margarethe von Trotta, Monica Vitti, Marcello Mastroianni e Charlotte Rampling. Un capitolo che testimonia la proiezione internazionale di Rimini e che conserva il segno grafico di Fellini, autore del manifesto della prima edizione.

Parallelamente, fino al 28 agosto al Grand Hotel (e successivamente dal 4 al 28 settembre al Palazzo del Fulgor) è visitabile «Alberto Sordi, maschera di un Vitellone», a cura di Marco Dionisi. La mostra ricostruisce oltre sessant’anni di carriera dell’attore romano, restituendo un ritratto poliedrico attraverso fotografie, locandine, oggetti personali, bozzetti e costumi di scena. Dalle prime esperienze in radio e teatro, al doppiaggio, fino al cinema, emergono figure che hanno segnato la cultura italiana: dal Nando Mericoni di «Un giorno in pretura» al «Marchese del Grillo» di Monicelli. A completare l’allestimento, contributi audiovisivi e filmati dell’Istituto Luce-Cinecittà.

Fino al 31 agosto, il Museo della Città ospita due mostre curate da Cartoon Club. «Di sogni e di segni» ripercorre la lunga amicizia e collaborazione tra Milo Manara e Federico Fellini, che diede vita a manifesti cinematografici, tavole illustrate e progetti comuni. Un dialogo creativo che ha alimentato l’immaginario visionario del regista riminese e la carriera del fumettista veronese. Sempre al Museo, «Fair Play – Lo sport nei fumetti e nell’animazione» propone un percorso che unisce cultura pop e valori educativi, raccontando lo sport come strumento di inclusione e resilienza attraverso tavole originali, scenografie immersive e biografie disegnate di campioni come Maradona, Coppi, Bartali e Facchetti.

Il cartellone si inserisce nel programma «Rimini ’80», che celebra i quarant’anni del romanzo di Pier Vittorio Tondelli. Una trama di eventi che, attraverso il linguaggio del cinema e delle arti visive, ribadisce il rapporto della città con una tradizione culturale che continua a rigenerarsi.

ARTICLI CORRELATI
- Advertisment -spot_img

ULTIMI ARTICOLI