A Brisighella, un gatto domestico è stato gravemente ferito da colpi di arma ad aria compressa. L’animale, noto per la sua docilità, è stato colpito al volto da distanza ravvicinata, perdendo un occhio e riportando lesioni permanenti.
Non si tratta di vandalismo, ma di un atto che rivela una chiara devianza comportamentale.
Colpire un animale mansueto con violenza deliberata è un comportamento indicativo di una personalità disturbata, insensibile alla sofferenza altrui e incline all’aggressività. Secondo numerosi studi criminologici, la violenza contro gli animali è spesso un precursore di condotte antisociali o violente anche verso gli esseri umani.
Ignorare episodi simili significa sottovalutare un rischio reale per la sicurezza collettiva.
Chi manifesta sadismo verso gli esseri viventi più deboli può rappresentare una minaccia latente per la comunità. L’ENPA di Faenza ha sporto denuncia contro ignoti. È ora fondamentale che eventuali testimoni collaborino: denunciare è anche prevenire.



