L’ex centro civico di via Cicognani 15-17, nel cuore del quartiere San Biagio di Ravenna, è diventato un caso emblematico di degrado urbano e rischio sanitario. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Falco Caponegro e Anna Greco, hanno presentato un question time in Consiglio comunale per denunciare le condizioni «estremamente critiche» dell’immobile abbandonato da anni.
La denuncia dei cittadini: foto shock dell’abbandono
La vicenda nasce dalla segnalazione di diversi residenti della zona, che hanno documentato fotograficamente lo stato dell’edificio. «Ci hanno inviato materiale che mostra una realtà inaccettabile», spiegano i due consiglieri, che hanno successivamente effettuato un sopralluogo personale per verificare la situazione.

Sotterranei allagati e rischio sanitario: un focolaio di zanzare
Le condizioni dell’ex centro civico destano seria preoccupazione. La struttura presenta sotterranei completamente allagati con acqua stagnante da tempo, creando l’ambiente ideale per la proliferazione delle zanzare. Un dettaglio tutt’altro che trascurabile, considerando che l’Emilia-Romagna sta affrontando la diffusione del virus West Nile, trasmesso proprio da questi insetti.
«È inammissibile che il Comune permetta una situazione del genere su un proprio immobile», dichiarano Caponegro e Greco. «L’amministrazione sta diventando essa stessa fattore di rischio sanitario, violando le stesse ordinanze anti-zanzare che impone ai cittadini».
Degrado strutturale e assenza di sicurezza
Il sopralluogo ha rivelato evidenti segni di deterioramento: vetri rotti, crepe sulle pareti e una struttura che mostra tutti i segni dell’abbandono prolungato. Particolarmente grave l’assenza di qualsiasi recinzione, nonostante l’edificio si trovi a pochi passi da scuole e aree frequentate da minori.
Il progetto fallito: dalla rigenerazione urbana al limbo
L’immobile era stato inizialmente incluso nel progetto di rigenerazione urbana del quartiere San Biagio nord, con l’obiettivo di destinarlo all’edilizia popolare. Tuttavia, secondo quanto riportato dalla stampa locale, i fondi disponibili si sono rivelati insufficienti e il recupero è stato accantonato, lasciando la struttura in uno stato di completo abbandono.
Le richieste al Comune: piano d’azione o demolizione
Nel question time presentato, i consiglieri di Fratelli d’Italia hanno posto all’amministrazione comunale una serie di domande dirette per ottenere chiarezza sulla gestione della situazione. Innanzitutto, vogliono sapere se esista attualmente un piano concreto per recuperare, alienare o demolire l’edificio, considerando che il progetto di rigenerazione urbana iniziale è stato abbandonato.
I due consiglieri chiedono inoltre di verificare se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici da parte del Comune o dell’Ausl per valutare le reali condizioni igienico-sanitarie e strutturali dell’immobile. Una domanda che sembra sottintendere possibili carenze nella supervisione del patrimonio pubblico.
Sul fronte degli interventi immediati, Caponegro e Greco incalzano l’amministrazione per sapere se siano previste azioni urgenti per mettere in sicurezza l’area: dalla bonifica dell’acqua stagnante alla derattizzazione, fino all’installazione di recinzioni che impediscano l’accesso incontrollato alla struttura.
Infine, la domanda più diretta: se non esiste una reale volontà di recuperare l’edificio, non sarebbe più responsabile procedere direttamente con la demolizione, eliminando così un problema che oggi grava interamente sulla comunità?
L’appello: «Non più edifici pubblici come focolai di degrado»
«Non possiamo più permettere che edifici pubblici diventino focolai di malattie e insicurezza», concludono i due consiglieri. «Chi amministra ha il dovere di intervenire. Se non si è in grado di recuperare un bene, si abbia almeno il coraggio e la responsabilità di metterlo in sicurezza o demolirlo».
La vicenda dell’ex centro civico di via Cicognani rappresenta un test importante per l’amministrazione comunale, chiamata a dimostrare concretamente la propria capacità di gestione del patrimonio pubblico e di tutela della salute dei cittadini.



