RAVENNA – Una interrogazione a risposta scritta è stata depositata dal consigliere regionale Alberto Ferrero presso la Giunta dell’Emilia-Romagna per richiamare l’attenzione sulle condizioni critiche di un tratto del fiume Lamone. L’area interessata si estende dal ponte della Via Reale, tra Mezzano e Glorie, fino alla foce di Marina Romea, zona che presenta criticità legate alla gestione della vegetazione all’interno dell’alveo fluviale.
«Parliamo di un corso d’acqua che da tempo presenta condizioni critiche a causa della presenza incontrollata di vegetazione all’interno dell’alveo, con una particolare criticità riscontrata nei pressi di Borgo Masotti», dichiara Ferrero nell’interrogazione. Il documento fa riferimento a una situazione documentata attraverso segnalazioni dei cittadini che, secondo il consigliere regionale, non avrebbero ricevuto risposta dalle autorità competenti.
Storia recente degli eventi alluvionali
Il tratto del Lamone oggetto dell’interrogazione è stato interessato da eventi alluvionali, l’ultimo dei quali registrato il 19 settembre 2024. Attualmente l’area risulta classificata come zona ad elevato rischio idraulico, condizione che richiede particolare attenzione nella gestione del territorio e nella prevenzione del rischio idrogeologico.
La presenza di vegetazione eccessiva, incluse alberature, costituisce secondo l’interrogazione un fattore che riduce significativamente la capacità di deflusso del fiume. Questa condizione aumenterebbe il pericolo di esondazioni durante eventi meteorologici estremi, fenomeni che registrano una frequenza crescente nel territorio nazionale.
Richieste di chiarimento alla Regione
L’interrogazione sollecita la Giunta regionale a chiarire la propria conoscenza delle condizioni reali del fiume Lamone nel tratto indicato. Ferrero, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, chiede inoltre se la Regione intenda intervenire con azioni concrete per affrontare la situazione segnalata.
«La Regione ha il dovere istituzionale di garantire la sicurezza del territorio e la prevenzione del rischio idrogeologico, assicurando la regolare manutenzione dei corsi d’acqua», si legge nel documento. L’interrogazione evidenzia l’approssimarsi della stagione autunnale come elemento di particolare urgenza, periodo caratterizzato da maggiori precipitazioni.
Contesto territoriale e competenze
Il fiume Lamone attraversa un territorio che negli ultimi anni ha registrato diversi episodi di dissesto idrogeologico, coinvolgendo in particolare l’area costiera del ravennate. La gestione dei corsi d’acqua ricade nelle competenze regionali per quanto riguarda la pianificazione e coordinamento, mentre l’esecuzione degli interventi può coinvolgere diversi enti a seconda delle specificità territoriali.
L’area compresa tra Mezzano e Marina Romea rappresenta un settore strategico per il deflusso delle acque verso l’Adriatico, caratterizzato da un territorio prevalentemente pianeggiante che richiede particolare attenzione nella gestione idraulica. La foce di Marina Romea costituisce il punto terminale del bacino idrografico del Lamone, fiume che nasce dall’Appennino tosco-romagnolo.
La questione sollevata dall’interrogazione si inserisce nel più ampio tema della manutenzione preventiva dei corsi d’acqua, argomento che ha acquisito crescente rilevanza nel dibattito pubblico dopo i ripetuti eventi alluvionali che hanno interessato l’Emilia-Romagna negli ultimi anni. La gestione della vegetazione negli alvei fluviali rappresenta un aspetto tecnico specifico che richiede bilanciamento tra esigenze idrauliche e considerazioni ambientali.
L’interrogazione non specifica tempi di risposta, seguendo le procedure standard per questo tipo di atti consiliari che prevedono risposte scritte da parte della Giunta regionale entro termini stabiliti dal regolamento del Consiglio regionale dell’Emilia-Romagna.



