È deceduto oggi, 10 dicembre 2025, all’ospedale di Bracciano, Sergio Flamigni. Aveva 100 anni. Nato a Forlì il 22 ottobre 1925, è stato dirigente del Partito Comunista Italiano e parlamentare dal 1968 al 1987.
Militante della Gioventù comunista dal 1941, durante la guerra civile del 1943-1945 fu commissario politico della 29ª Brigata Garibaldi GAP “Gastone Sozzi”. Nel dopoguerra intraprese la carriera politica nel PCI: segretario della Camera del Lavoro di Forlì nel 1952, della Federazione provinciale forlivese nel 1956, fino a diventare segretario regionale per l’Emilia Romagna nel 1960.
La sua attività parlamentare si distinse per l’impegno nelle commissioni d’inchiesta. Fu membro della Commissione sul caso Moro dal gennaio 1980, della Commissione sulla Loggia P2 e della Commissione Antimafia. Il suo lavoro di ricerca su questi temi si caratterizzò per rigore e tenacia, nell’onesta ricerca della verità sulla feroce fine dello statista democristiano. Pubblicò numerosi saggi con Kaos edizioni, tra cui “Trame atlantiche”, “Il covo di Stato”, “Il mio sangue ricadrà su di loro” e una biografia di Mario Moretti, capo delle Brigate Rosse, intitolata “La sfinge delle Br”.
Il suo contributo alla ricostruzione storica del sequestro e dell’omicidio di Aldo Moro rimane un punto di riferimento documentale, indipendentemente dalle interpretazioni e dalle conclusioni raggiunte.
Nel 2005 fondò l’Archivio Flamigni, centro di documentazione su terrorismo, stragi, mafia e P2, messo a disposizione degli studiosi.
La camera ardente sarà allestita venerdì 12 dicembre presso l’ospedale di Bracciano, dalle ore 10 alle ore 13. Una commemorazione è prevista per l’11 gennaio 2026.



