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Fulvia Di Pasquale: «Dream On è nata su un autobus, ascoltando una canzone»

RAVENNA – Non è stato un business plan né un meeting aziendale a dare il via a tutto. L’idea di Dream On Language School, oggi una delle realtà più vivaci tra le scuole di inglese a Ravenna, è nata nel 2016 su un autobus, tra le strade polverose della California.

Alessia Di Pasquale

Fulvia Di Pasquale, italo-americana di origine, insegnava inglese a giovani cinesi in cerca del loro “sogno americano” e passava fino a tre ore al giorno sui mezzi pubblici.

«Durante quei lunghi tragitti, ascoltavo musica. Un giorno è partita Dream On degli Aerosmith: quella canzone ha acceso una scintilla», racconta Fulvia. «Ho sentito il desiderio di creare qualcosa di mio: un luogo dove insegnare l’inglese non solo come lingua, ma come strumento per realizzare sogni. Così è nato Dream On: prima come idea, poi come progetto concreto».

Da Yonkers a Ravenna, passando per la didattica

Nata a Yonkers, New York, e rientrata stabilmente in Italia nel 2001, Fulvia si definisce «un’insegnante prima ancora che un’imprenditrice». Il suo percorso è un ponte tra due culture e due metodi educativi.

Nel 2017 apre la partita IVA. Due anni dopo coinvolge la sorella Alessia: «Ho capito che non volevo portare avanti il progetto da sola. Per me, la scuola è soprattutto una dimensione di gruppo, sia umana che didattica».

Oggi, Dream On Language School è una realtà consolidata con sede a Ravenna: un team dinamico da 8 a 20 insegnanti fissi e fino a 150 studenti attivi ogni anno.

Fulvia, Mimma e Alessia Di Pasquale

Corsi di inglese per tutte le età: dai bambini agli ultraottantenni

Il cuore della scuola è il metodo comunicativo, pensato per far parlare gli studenti fin dal primo giorno. «Usiamo l’inglese come mezzo per comunicare, non come fine in sé», spiega Fulvia. «Lavoriamo su grammatica, scrittura e ascolto, ma partendo sempre dalla comunicazione reale e quotidiana».

Per i più piccoli, il metodo si adatta: dai 0 agli 8 anni, viene utilizzato il TPR (Total Physical Response), una tecnica basata su movimento, mimica e gioco. «L’apprendimento passa dal corpo. I bambini imparano l’inglese muovendosi, giocando, interagendo».

Tra i corsi più originali, spicca «Tippy Toe English», un marchio registrato ideato da Fulvia, pensato per i bambini dai sei mesi di età. «In aula, insieme al bambino, è presente anche un genitore o un familiare. L’interazione è tutta in inglese, senza traduzioni. Il risultato è naturale e coinvolgente».

Un metodo che ha convinto anche un allievo di 82 anni, a dimostrazione che non è mai troppo tardi per imparare una lingua.

Imparare l’inglese con la musica: un ponte emotivo e culturale

La musica, che ha ispirato il nome della scuola, è anche un elemento centrale della didattica. Fulvia è cantante e musicista: si esibisce con i Vaskompiglio (tributo a Vasco Rossi) e ha un progetto piano-voce dedicato a Elisa, dal nome Hide & Seek.

«La musica è un linguaggio universale, capace di unire e sciogliere anche chi ha più difficoltà a parlare. La uso sempre: con i bambini tramite canzoni e filastrocche; con gli adulti per introdurre argomenti, rilassarsi e rendere le lezioni più vive».

Una scuola in crescita, anche durante la pandemia

Nel pieno della pandemia, Dream On Language School ha acquisito un ramo d’azienda di una scuola preesistente e si è trasformata in una società a responsabilità limitata (SRL).

Fulvia conclude con una riflessione: «Sono bilingue, ma ho dovuto studiare tanto per esserlo davvero. Continuo a studiare ogni giorno, perché la lingua è viva e in continua evoluzione. Il mio compito è questo: imparare per insegnare».

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