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giovedì 12 Marzo 2026
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Yoga, spiritualità e menzogne. L’esperta Francesca Selmo: «Gravi rischi»

Parte 3 – Ultima

Di Pier Luigi Bianchi Cagliesi

L’ultima parte dell’intervista che stiamo per proporvi affronta un tema spesso sottovalutato: i rischi spirituali legati alla pratica dello yoga. Molti pensano che si tratti soltanto di ginnastica, ma la realtà è diversa. Ne parliamo con la dottoressa Francesca Selmo, che ha vissuto in prima persona l’esperienza e ne ha tratto un insegnamento importante per la vita di fede.

Lo yoga oltre la ginnastica

Dottoressa, molti pensano che lo yoga sia solo esercizio fisico. È davvero così?

«No, lo yoga non è semplicemente ginnastica; è un percorso spirituale molto profondo che comprende otto livelli.
Si parte dall’autocontrollo, dove non esistono né bene né male, ma solo il mantenimento del controllo.
Segue l’osservanza religiosa, che introduce subito un aspetto spirituale. Poi arrivano le posture fisiche, la respirazione, il controllo dei sensi, la concentrazione e, infine, la contemplazione profonda che conduce all’illuminazione.

Non sono tappe da percorrere rigidamente una dopo l’altra, ma dimensioni che si sviluppano insieme. È per questo che ridurre lo yoga a semplice ginnastica è un errore: la componente spirituale è inevitabile.»

Lo Yoga Kundalini e i chakra

Ci può spiegare il significato dello Yoga Kundalini e il ruolo dei chakra?

«Il simbolo del serpente che sale lungo la colonna vertebrale rappresenta l’energia che deve risalire attraverso i chakra fino al cervello, portando all’illuminazione.
Alcuni maestri parlano di poteri straordinari, come la chiaroveggenza o la capacità di leggere la mente.

Ma per un cristiano questo percorso è rischioso: comporta un atto di devozione che può contraddire il primo comandamento. Si finisce per offrire culto a qualcosa che non è Dio. Anche se si inizia pensando di fare ginnastica, la dimensione spirituale diventa inevitabile e può allontanare dalla fede.»

La mia esperienza personale

Lei ha vissuto direttamente questi pericoli. Cosa è accaduto?

«Ho iniziato lo yoga come semplice ginnastica, per scaricare lo stress degli esami. All’inizio mi faceva bene: il corpo era più leggero, la mente più serena. Ma con il tempo vennero introdotti la respirazione, le visualizzazioni, i chakra e le energie della natura.

Una sera, dopo un esercizio sul chakra dell’ombelico, ho visto con gli occhi della mente un piccolo essere nero, veloce, che cercava di entrare in me. Ho percepito l’intervento di Maria: non l’ho vista, ma ho sentito la sua presenza che ha respinto quella figura. Da quel momento ho chiuso quella porta e ho smesso di praticare yoga.

Ho compreso che la fede in Gesù e la consacrazione a Maria offrono una protezione reale contro i pericoli spirituali.»

Preghiera e protezione

Cosa consiglia a chi pratica yoga ma ha fede in Cristo?

«Pregare. Chiedere a Maria e allo Spirito Santo di mostrare la verità. Gesù non lascia nessuno nella menzogna.

Dopo quell’esperienza mi sono avvicinata molto di più alla fede, grazie anche a San Francesco e ai frati di Assisi. Ho incontrato Gesù vivo e la mia vita spirituale è cambiata radicalmente.»

Dimensione spirituale delle pratiche

Molti esorcisti hanno espresso posizioni molto chiare. Qual è la loro visione?

«Padre Chad Ripperger, padre Gabriele Amorth, monsignor Stephen Rossetti, padre Carlos Martins e padre Silvio Zonin hanno messo in guardia contro yoga, reiki, pranoterapia e tarocchi.

Padre Ripperger spiega che anche se non intendiamo adorare un demone, aprire certe porte equivale a invitarlo. All’inizio sembra una luce che fa stare bene, ma col tempo porta a incubi, visioni, inquietudini. Solo Dio, attraverso la preghiera, può proteggere veramente.»

Avvertimenti della Chiesa

E la Chiesa cosa insegna?

«Già nel 1989 la Congregazione per la Dottrina della Fede ha pubblicato la lettera “Alcuni aspetti della meditazione cristiana”.
Successivamente il documento “Gesù Cristo, portatore di acqua viva” ha ribadito i pericoli delle pratiche New Age, incluso lo yoga.

Anche la Chiesa ortodossa greca, nel 2020, ha dichiarato lo yoga pratica incompatibile con la fede cristiana.

San Paolo ricorda che non c’è comunione tra Cristo e Belial: o si è con Cristo, o contro di Lui. Per questo i genitori devono vigilare: se i figli frequentano yoga o giochi con insidie spirituali, è loro responsabilità proteggerli e guidarli nella santità.»

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