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mercoledì 15 Aprile 2026
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Il murale di Dante di Kobra a Ravenna, l’interrogazione di Donati sulla conservazione dell’opera

Il murale raffigurante Dante Alighieri realizzato dall’artista brasiliano Eduardo Kobra in via Giuseppe Pasolini a Ravenna è al centro di un dibattito sulla sua conservazione e valorizzazione turistica. L’opera, eseguita nel settembre 2016 sulla recinzione esterna della Scuola Primaria «Filippo Mordani» sotto la supervisione della Soprintendenza, rappresenta oggi uno dei richiami culturali e turistici di forte impatto emotivo della città romagnola.

Filippo Donati, consigliere del gruppo «Viva Ravenna», ha presentato un’interrogazione consiliare che solleva questioni cruciali sulla tutela dell’opera. Il documento, indirizzato al sindaco, evidenzia come siano «pervenute segnalazioni circa criticità del supporto murario» che includono fessurazioni, distacchi e cedimenti dell’intonaco, oltre al degrado dei giunti che potrebbero compromettere la conservazione dell’opera.

Quali sono le competenze amministrative?

L’interrogazione mette in luce un aspetto procedurale significativo: la definizione delle responsabilità manutentive. Il consigliere chiede chiarimenti su quale ufficio risulti responsabile della manutenzione del manufatto, se Lavori Pubblici, Patrimonio o Edilizia scolastica, considerando che «in materia di edilizia scolastica primaria e pertinenze, il Comune risulta ordinariamente competente per la manutenzione».

La questione assume particolare rilevanza se si considera che il murale è stato completato in soli tre giorni nel 2016 e che nel gennaio 2022 il Comune ha installato un pannello esplicativo. Questi elementi testimoniano l’interesse dell’amministrazione per l’opera, ma ora si pone la necessità di interventi di conservazione preventiva e programmata.

L’approccio della manutenzione programmata

Il documento consiliare sottolinea come la «conservazione preventiva e programmata» sia preferibile agli interventi emergenziali, non solo per contenere i costi ma anche per ridurre i tempi di indisponibilità dell’opera. La proposta include ispezioni periodiche, consolidamento del supporto, rifacimento intonaci dove necessario, cicli protettivi anti-UV e anti-graffiti, oltre a puliture controllate.

L’interrogazione richiede una perizia urgente per un progetto di conservazione che comprenda il consolidamento del supporto murario, il ripristino localizzato degli intonaci e un ciclo protettivo idoneo per opere di street art, sempre nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza.

Il nodo della segnaletica turistica

Un aspetto ulteriore dell’interrogazione riguarda la limitatezza della segnaletica direzionale attuale per raggiungere il murale. Donati propone la creazione di un percorso segnaletico pedonale dal centro storico e dalla «zona dantesca», con QR code informativi e pittogrammi standardizzati del sistema di wayfinding comunale.

La proposta include l’integrazione nelle mappe turistiche stampate e nei portali istituzionali come turismo.ra.it e visitRavenna, oltre che nelle applicazioni dedicate agli itinerari «Dante contemporaneo». Questo elemento evidenzia come l’opera sia già inserita negli itinerari cittadini dedicati al Sommo Poeta e sia «frequentemente citata nelle informazioni turistiche ufficiali».

Coordinamento istituzionale

L’interrogazione propone l’attivazione di un tavolo tecnico che coinvolga Soprintendenza ABAP, MAR – Ravenna Art Museum, Dirigenza scolastica «Mordani» e Ufficio Turismo per coordinare interventi, materiali e protocolli di tutela. Questa approccio multidisciplinare riflette la complessità delle competenze necessarie per la gestione di un’opera che si colloca all’intersezione tra arte pubblica, patrimonio culturale e promozione turistica.

Ricadute economiche e identitarie

Il documento riconosce che il murale è divenuto luogo identitario per cittadini e visitatori, con ricadute positive sull’immagine della città. Questa considerazione assume particolare peso nel contesto di Ravenna, città già nota per i suoi mosaici bizantini e per essere l’ultima dimora di Dante Alighieri.

L’interrogazione avverte che «la mancata tutela del supporto comporterebbe il rischio di perdita o danneggiamento dell’opera, con potenziali oneri maggiori per un futuro restauro», evidenziando l’aspetto economico della questione oltre a quello culturale.

Tempi e risorse

Donati richiede specificazioni sui tempi di intervento (cronoprogramma) e sulle risorse necessarie, includendo capitoli di bilancio e eventuali sponsorizzazioni tecniche o strumenti di collaborazione pubblico-privato. L’interrogazione chiede inoltre che la Giunta si impegni a riferire in Commissione consiliare entro 30 giorni su stato dell’opera, piano degli interventi e tempistica attuativa.

La questione del murale di Kobra rappresenta un caso emblematico delle sfide contemporanee nella gestione dell’arte pubblica: bilanciare conservazione, accessibilità turistica e sostenibilità economica in un contesto urbano che vede nell’arte un fattore di sviluppo e identità territoriale.

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