Dopo l’incontro del 17 giugno in Vaticano con Papa Leone XIV e i vescovi della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Mario Toso, vescovo di Faenza-Modigliana, ha condiviso con il settimanale Il Piccolo di Faenza alcune importanti riflessioni sul messaggio del Pontefice. https://ilpiccolo.org/ilpiccolo/2025/07/il-vescovo-mario-sulla-pace-non-basta-invocarla-nelle-piazze-va-costruita-ogni-giorno-lincontro-con-papa-leone-xiv/
Il vescovo Toso ha sottolineato l’importanza di una Chiesa di pace impegnata nell’educazione alla giustizia sociale. «La Dottrina Sociale della Chiesa non è un’opzione, ma una componente essenziale per l’evangelizzazione del sociale», ha affermato il prelato, evidenziando il ruolo centrale dei laici nel promuovere i valori cristiani nella società.
Un pensiero che si fa ancor più attuale davanti ai conflitti globali. «Non possiamo ignorare – ha osservato il vescovo – le tragedie della guerra in Ucraina, o la spirale di violenza in Israele e a Gaza. Talvolta si parla di pace mentre si preparano nuove bombe. È una contraddizione lacerante. La vera pace non si annuncia soltanto: si costruisce, si fatica per essa. È una responsabilità che i cristiani non possono delegare».
In questo contesto, monsignor Toso ha rilanciato la proposta di istituire un Ministero della Pace in Italia, strumento fondamentale per promuovere la cultura della pace a livello politico, sociale ed educativo.
Infine, il presule ha lanciato un appello ai giovani: «Il futuro deve essere costruito da chi educa il cuore, non da chi alza la voce». Una chiamata a far crescere una comunità cristiana viva e operosa, protagonista nella costruzione della pace.
Queste parole del vescovo di Faenza-Modigliana confermano l’impegno della diocesi nel promuovere una pace concreta e duratura, in linea con l’insegnamento del Papa e la missione della Chiesa italiana.



