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IOR, Romagna in bicicletta contro il cancro: ex professionisti del ciclismo pedalano per la ricerca oncologica

Una pedalata solidale di 240 chilometri attraversa la regione per raccogliere fondi destinati all’Istituto Oncologico Romagnolo

RAVENNA – Tre giorni in sella, 240 chilometri di percorso e un obiettivo comune: sostenere la ricerca contro il cancro. Dal 25 al 27 settembre torna per il quarto anno consecutivo “Via Romagna per lo IOR”, l’iniziativa cicloturistica che unisce sport e solidarietà lungo i tracciati della Via Romagna, uno dei percorsi ciclabili più significativi a livello europeo.

L’evento, che nelle precedenti tre edizioni ha già raccolto 25.000 euro per la ricerca scientifica, è nato dall’idea di Romano Randi, volontario dell’Istituto Oncologico Romagnolo di Lugo. Quest’anno il gruppo di ciclisti attraverserà circa 30 comuni della regione, toccando 20 rocche e borghi storici in un percorso che parte da Comacchio e si conclude simbolicamente a Riccione.

Ex campioni e appassionati uniti per la causa

Tra i partecipanti figura Roberto Conti, ex compagno di squadra di Marco Pantani e vincitore di tappa sull’Alpe d’Huez al Tour de France 1994, insieme a Marco Selleri, direttore di ExtraGiro e organizzatore dei Mondiali di ciclismo 2020 di Imola. Al gruppo si uniscono il giornalista sportivo Gian Luca Giardini e diversi imprenditori locali, creando un mix tra professionalità sportiva e impegno territoriale.

«L’energia serve in ogni campo», ha dichiarato l’azienda Lectron Impianti Elettrici, uno degli sponsor dell’iniziativa. «Questa iniziativa sportiva ribadisce l’importanza della partecipazione e della condivisione, portando nel nostro territorio un messaggio di solidarietà, impegno e di forza».

Un modello di collaborazione pubblico-privata

Il progetto si realizza grazie alla sinergia tra istituzioni e aziende private: BCC Ravennate Forlivese e Imolese, Oremplast, Lectron impianti elettrici, Pubblisole, Extragiro, Alè Cycling, APT Servizi Emilia Romagna, Visit Romagna e le amministrazioni comunali coinvolte nelle tappe sostengono economicamente l’iniziativa.

«L’intervento della BCC ravennate, forlivese e imolese a sostegno dello IOR vuole testimoniare ancora una volta l’impegno del nostro Istituto a sostegno della comunità e del territorio in un settore estremamente significativo come quello sanitario», ha spiegato Emanuela Bacchilega, Vice Presidente della BCC con delega alla Sostenibilità.

L’Istituto Oncologico Romagnolo: assistenza e ricerca

L’IOR opera secondo il motto «vicino a chi soffre, insieme a chi cura», fornendo servizi di assistenza gratuita ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, mentre sostiene i progetti di ricerca più promettenti, in particolare quelli dell’IRST IRCCS di Meldola, struttura che l’Istituto ha contribuito a creare nel 2007.

Le attività dell’organizzazione si estendono anche ai laboratori di prevenzione rivolti alle scuole e alle raccolte fondi per l’acquisto di macchinari innovativi destinati agli ospedali del territorio. È proprio per sostenere questo ampio spettro di interventi che nasce l’iniziativa cicloturistica, accompagnata da una campagna di crowdfunding.

Come sostenere l’iniziativa

Nelle prime tre edizioni il progetto ha già dimostrato la sua efficacia, raccogliendo circa 25.000 euro destinati integralmente alla ricerca scientifica contro il cancro. Per l’edizione 2025, chiunque può contribuire all’iniziativa attraverso la piattaforma di crowdfunding dello IOR all’indirizzo https://www.insiemeachicura.it/iniziative/la-via-romagna-per-lo-ior-2025. Ogni donazione, indipendentemente dall’importo, contribuisce direttamente al finanziamento di progetti di ricerca oncologica e servizi di assistenza gratuita per pazienti e famiglie.

Il percorso: tre tappe attraverso la Romagna autentica

Le tre tappe del 2025 seguono la Via Romagna, il cui sistema di tabellazione è attualmente in fase di completamento. Il percorso attraversa paesaggi caratteristici della regione, dalle pianure costiere alle dolci colline dell’entroterra, toccando luoghi d’arte, parchi naturali ed eccellenze della tradizione enogastronomica locale.

Giovedì 25 settembre: Comacchio-Brisighella, 90 chilometri. La prima tappa prevede soste strategiche presso le sedi di Oremplast e Lectron Impianti Elettrici, sponsor dell’iniziativa, con arrivo in Piazza a Brisighella presso la sede della BCC. Il tracciato accompagna i ciclisti dalle valli di Comacchio alle prime colline dell’Appennino.

Venerdì 26 settembre: Meldola-Pennabilli, 80 chilometri. La seconda giornata parte dalla sede BCC di Meldola, sede dell’IRST IRCCS, l’istituto di ricerca oncologica che beneficia direttamente dei fondi raccolti. Il percorso si snoda attraverso vallate e borghi medievali fino a raggiungere Pennabilli, nella Repubblica di San Marino.

Sabato 27 settembre: Pennabilli-Riccione, 70 chilometri. L’ultima tappa conclude simbolicamente il viaggio presso Piazzale Roma a Riccione, portando il messaggio di solidarietà dalla montagna alla costa adriatica, in un ideale abbraccio di tutto il territorio romagnolo.

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