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giovedì 22 Gennaio 2026
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La lezione di Falcone e Borsellino

Di Alessandro Vitali

«Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.»
Parlava così Paolo Borsellino: parole che possono sembrare semplici ma che non lo sono affatto.

La lezione dei magistrati Falcone e Borsellino non si limita alla mera azione della legalità contro la malavita organizzata. La si deve per forza di cose inquadrare in una umanità straordinaria, in un attaccamento al proprio lavoro prima ancora civico che di dovere.

Il 23 maggio ed 19 luglio 1992 sono date segnate sui nostri calendari che non possono passare inosservate. Nel 1992 avevo neanche un anno ed ho i brividi al solo pensiero che due uomini di Stato perdevano la vita nella battaglia più pericolosa, quella contro la mafia.

I recenti fatti di cronaca rendono palese come la mafia negli anni si sia riorganizzata ed agisca in modo subdolo e meschino non più con roboanti sparatorie, ma infiltrandosi nei palazzi di potere.

L’educazione alla legalità sia dunque un messaggio che le scuole e le amministrazioni comunali devono portare avanti in modo massivo.

A Faenza è stato inaugurato da poco un parco della Legalità, nell’area di Piazza Dante a Faenza. Mi onoro di avere dato un importante contributo alla sua realizzazione, avendo portato la mia idea ad un consigliere comunale, che ha trasformato la mia proposta in realtà.

Il fatto che ora a Faenza i cittadini possano passare per un parco e dedicare qualche secondo ad un doveroso tributo mi riempie di orgoglio e mi fa capire, anzi ci fa capire, che le buone azioni hanno bisogno semplicemente di coraggio.

Insomma, la lezione di Falcone e Borsellino non passa mai di moda.

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