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martedì 14 Aprile 2026
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La sfida di Ancisi per il rilancio della Spreta: Ravenna punta al piano Enac per i voli a corto raggio

Il futuro dell’aviazione ravennate potrebbe decollare dai canali della Regional Air Mobility, il piano strategico lanciato da Enac per trasformare i piccoli scali in nodi nevralgici della connettività nazionale. Al centro del dibattito politico torna con forza il destino dell’aeroporto La Spreta, infrastruttura che il capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, intende sottrarre al marginalismo per proiettarla in una rete di trasporto moderna e integrata.

La proposta punta a inserire lo scalo bizantino nel piano pluriennale di investimenti 2025-2030 dotato di circa 300 milioni di euro. L’obiettivo è l’attivazione del sistema RAM, una rete di collegamenti rapidi capaci di unire territori distanti tra i 300 e i 600 chilometri con velivoli leggeri di nuova generazione. Per Ravenna si tratterebbe di un’occasione unica per superare lo storico isolamento infrastrutturale, offrendo servizi complementari agli hub di Forlì e Rimini senza sovrapposizioni competitive.

Secondo la visione di Ancisi, lo scalo potrebbe diventare operativo già dall’estate 2026, utilizzando velivoli da 9 a 18 posti con tariffe competitive. Il modello di riferimento è il volo dimostrativo tra Fano e Roma Urbe, completato in meno di 50 minuti a fronte delle oltre quattro ore necessarie via terra. Tale velocità di spostamento rappresenterebbe un volano formidabile per il turismo e per il mondo delle imprese, decongestionando al contempo i grandi aeroporti internazionali.

La condizione essenziale affinché Enac Servizi proceda con gli investimenti su piste e hangar è tuttavia la manifestazione di disponibilità da parte degli enti locali. La delibera presentata impegna dunque il Sindaco e la Giunta ad attivarsi immediatamente per un confronto con la Regione, l’Autorità Portuale e la Camera di Commercio.

Resta ora da capire se l’Amministrazione comunale vorrà raccogliere l’appello di Ancisi per trasformare La Spreta in un hub tecnologico e logistico o se lo scalo rimarrà confinato alla sola aviazione generale. Il termine fissato da Enac per le manifestazioni d’interesse è prossimo e Ravenna non può permettersi di perdere il treno, o meglio il volo, della mobilità del futuro.

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