LIDO DI SAVIO (Ravenna) – Il 17 luglio 2025 è diventato un giorno nero per viale Romagna a Lido di Savio: dieci dei 49 pini superstiti sono stati abbattuti in piena stagione turistica. L’intervento ha suscitato indignazione e dolore tra cittadini, turisti e commercianti. Secondo Italia Nostra – sezione di Ravenna, «i pini sono stati eliminati tra turisti attoniti, bambini che guardavano, persone in lacrime e esercenti esasperati».
L’operazione, che prevede l’abbattimento totale dei 49 alberi rimasti sul viale, ha di fatto distrutto in poche ore un patrimonio verde che si era sviluppato in oltre cinquant’anni. L’associazione ambientalista parla di un vero e proprio «sventramento del viale principale», che porterà a «un grave peggioramento estetico, alla perdita di attrattività turistica e a un aumento dell’invivibilità a causa delle elevate temperature estive».
Anche Alvaro Ancisi, della Lista per Ravenna, ha definito l’intervento come un «assassinio di alberi sanissimi».
Perizie contestate: dubbi sulla validità delle prove di trazione
Al centro della polemica ci sono le perizie tecniche utilizzate per giustificare l’abbattimento. Italia Nostra denuncia che l’intervento è avvenuto «nonostante fosse in corso un’indagine e fosse già stata depositata una denuncia sulla validità delle prove di trazione».
L’ingegnere tedesco Lothar Wessolly, inventore del metodo stesso, ha contestato la correttezza delle valutazioni, sostenendo che «i parametri utilizzati sono errati». Secondo Ancisi, se fosse stato applicato il coefficiente corretto di 0,36, tenendo conto della protezione offerta dagli edifici, «i pini sarebbero risultati sicuri al 100%».
Italia Nostra rilancia la domanda cruciale: «Le cinque prove a trazione ancora da effettuare verranno condotte con il coefficiente di vento adeguato, o con quello che ha decretato una pericolosità estrema?». Entrambi hanno presentato denuncia alla Procura, ma denunciano l’inerzia delle istituzioni: «Da parte della Procura, il nulla, nonostante istanze formali e numerosi accorati appelli».
Deltambiente sotto accusa: «Logo oscurato e codice etico ignorato»
L’operazione è stata eseguita dalla ditta Deltambiente, ma – secondo Italia Nostra – «con il logo oscurato sui mezzi». L’associazione solleva dubbi sull’operato dell’azienda, che dichiara di rispettare un codice etico che «vieta e condanna i comportamenti volti a ottenere qualsiasi tipo di contributo per mezzo di documenti falsificati o alterati».
Italia Nostra: «Un viale desolato senza pini»
«Ora cittadini e turisti potranno vedere il risultato: un viale desolato e privo di ombra», ammonisce Italia Nostra. L’associazione invita a osservare viale Le Corbusier a Ravenna, dove da oltre 15 anni sono stati piantati frassini al posto dei pini: «Nessun dubbio sul risultato finale».
Italia Nostra conclude: «Il Comune non arretrerà di un solo passo nel braccio di ferro senza pietà e ad ogni costo contro i cittadini e contro i pini storici». Ancisi aggiunge: «Nessuno potrà più ridare a Lido di Savio il paesaggio distrutto».



