LUGO, – Fratelli d’Italia diventa ufficialmente la prima forza d’opposizione nel consiglio comunale di Lugo. I tre consiglieri della lista civica “CambiAmo Lugo” — Francesco Barone, Daniela Capucci e Marco Pezzi Algranati — hanno formalizzato il loro ingresso nel gruppo consiliare di FdI, portando a sei il numero totale dei rappresentanti del partito guidato da Giorgia Meloni sui nove della minoranza.
Si tratta di un passaggio politico rilevante, che ridisegna la geografia della minoranza in consiglio e consolida il peso di Fratelli d’Italia a livello locale.
«Un passaggio naturale»
Il nuovo assetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa pubblica che ha visto la partecipazione della senatrice Marta Farolfi, del senatore Michele Barcaiuolo, del consigliere regionale Alberto Ferrero e dei consiglieri locali. Ferrero ha evidenziato l’importanza di questa giornata, a conclusione di un percorso che aveva già visto il centrodestra indicare in Francesco Barone il proprio candidato sindaco alle amministrative che si sono svolte nel 2024.
A spiegare la scelta anche Francesco Barone, ex candidato sindaco per «CambiAmo Lugo» e ora nuovo capogruppo FdI in consiglio. «La nostra lista civica si trasformerà in un’associazione per la promozione del territorio, con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità di Lugo. In consiglio comunale, invece, continueremo a lavorare con più forza grazie al supporto organizzativo e politico di Fratelli d’Italia, che gàè ha condiviso con noi la sua esperienza e competenza per aiutarci nell’attività amministrativa».
Il testimone passa a Barone, Grandi guiderà il partito nella Bassa Romagna
Con il nuovo assetto, Gian Marco Grandi ha ceduto il ruolo di capogruppo proprio a Barone, assumendo ufficialmente l’incarico di coordinatore per Lugo e la Bassa Romagna di Fratelli d’Italia.
Grandi ha commentato il passaggio sottolineando l’importanza della coesione: «L’obiettivo è lavorare con metodo e visione fino al 2029. Per la prima volta abbiamo una filiera politica verticale, dalle consulte al Parlamento europeo, capace di incidere in maniera concreta. Non siamo qui solo per fare opposizione, ma per proporre, costruire e offrire un’alternativa credibile. Alle ultime elezioni il centrosinistra ha vinto con il 51%, non con l’80%. Questo margine è colmabile».
Temi concreti: scuola, sicurezza, coesione sociale
Tra i primi temi affrontati con determinazione dal gruppo Fratelli d’Italia c’è quello della sicurezza e del degrado scolastico. La senatrice Marta Farolfi aveva depositato un’interpellanza al Ministero dell’Istruzione per segnalare episodi di bullismo nel Polo tecnico di Lugo, «minimizzati» dalla dirigenza scolastica. «La tendenza a negare l’evidenza in caso di comportamenti violenti è pericolosissima, significa legittimare la violenza. Anche sulla sicurezza, alcuni sindaci di sinistra hanno minimizzato i problemi di sicurezza, parlando di percezione, come se fosse nella fantasia dei cittadini. Il governo Meloni ha fatto la sua parte con il decreto sicurezza e il piano carceri. Se le istituzioni ignorano i problemi, il vuoto viene colmato da chi vuole delinquere. La sicurezza si crea insieme con magistratura, forze dell’ordine, istituzioni, famiglie: se un anello di questa catena viene a mancare, si crea un problema serio. Fratelli d’Italia sta crescendo e si sta strutturando. Qualche giornale online ha definito questo passaggio un cambio di casacca, ma non è vero: i consiglieri che entrano in Fratelli d’Italia già si riconoscevano nei principi, nei programmi e nei valori del centro-destra. E’ la normale conclusione di un ciclo già iniziato».
Il senatore Barcaiuolo, coordinatore regionale, ha aggiunto: «Il nostro è un partito aperto e inclusivo. Lugo è un comune altamente contendibile; vuol dire che noi dobbiamo costruire un’alternativa seria e concreta e far conoscere alla gente che abbiamo una classe dirigente solida. In passato, pur nella diversità delle opinioni, la sinistra aveva la capacità di costruire una classe dirigente capace di amministrare, ma ora non è più così. Grazie al raddoppio del gruppo consiliare si piò costruire un’alternativa reale alla sinistra anche nel nostro territorio».
Opposizione con un’identità
Fratelli d’Italia si assume così la responsabilità di guidare il centrodestra locale, con l’obiettivo dichiarato di contendere il governo della città al centrosinistra nel 2029. Con sei consiglieri su nove, un coordinatore territoriale nominato e un progetto politico in evoluzione, il partito dà obiettivamente segnali di grande slancio e vitalità politica.



