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mercoledì 14 Gennaio 2026
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Manifesti distrutti a Faenza: l’augurio ironico di Fratelli d’Italia ai vandali

FAENZA – Un messaggio di auguri che mescola lo spirito delle festività alla denuncia politica, quello diffuso alla vigilia di Natale dai vertici locali di Fratelli d’Italia. Gli esponenti del partito hanno rivolto un pensiero ironico ma fermo anche agli autori dei recenti atti vandalici che hanno colpito le sedi e il materiale elettorale tra Faenza e Ravenna.

Il coordinatore provinciale Alberto Ferrero e il consigliere comunale Andrea Monti hanno tracciato un bilancio degli episodi ostili avvenuti negli ultimi mesi. Il resoconto include l’imbrattamento della sede storica in piazza del Popolo a Faenza, dove nel febbraio scorso fu lanciata vernice nera sulla vetrina, accompagnata da scritte relative a vicende internazionali. A questo si aggiungono le minacce di morte recapitate tramite volantini anonimi e il sistematico danneggiamento dei manifesti politici, avvenuto pochi istanti dopo la loro affissione.

Le cronache locali hanno confermato nel tempo la gravità di questi eventi. In particolare il periodico Il Piccolo ha evidenziato come il clima di intolleranza politica nella zona sia peggiorato sensibilmente nel corso del 2025. Nonostante la serie di querele depositate in Questura e le indagini tuttora in corso presso le autorità competenti, non è ancora emersa alcuna rivendicazione ufficiale per i danneggiamenti subiti nelle principali vie di Ravenna e del faentino.

Nel comunicato natalizio Ferrero e Monti hanno attribuito queste azioni a comportamenti teppistici riconducibili a una specifica area ideologica, sottolineando come tali dinamiche si ripresentino puntualmente in concomitanza con ogni campagna elettorale. I due esponenti hanno però ribadito che simili gesti non riusciranno a intimidire l’attività del partito, che proseguirà il proprio lavoro con rinnovata determinazione.

La scelta di includere i propri detrattori negli auguri festivi rappresenta un tentativo di spostare il piano dallo scontro fisico al confronto democratico. Il messaggio si chiude infatti con l’auspicio di un Natale sereno anche per chi preferisce lo strappo dei manifesti al dialogo civile, in un periodo segnato da una forte polarizzazione politica che sta colpendo diverse formazioni su tutto il territorio nazionale.

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