La progettazione del terzo stralcio della Circonvallazione Nord a Ravenna ha subito un’accelerazione dopo anni di attesa, ma viale Enrico Mattei continuerà a mantenere il ruolo di tangenziale urbana, pur con un alleggerimento del traffico diretto verso le aree industriali e portuali.
Il progetto, avviato ufficialmente il 30 dicembre scorso dalla dirigente del servizio Strade, prevede il collegamento tra la rotonda dei Doganieri e la rotonda Bulgaria, situata su via Bisanzio accanto al nuovo supermercato Lidl. La rotonda Bulgaria si trova a circa un chilometro da viale Mattei, da cui partirà il primo tratto di circa un chilometro fino alla Romea Nord. Il secondo tratto, lungo circa 603 metri, fungerà da prolungamento di via Luciano Lama, collegando la rotonda dei Camionisti alla rotonda dei Doganieri, al limite della zona Bassette Sud.
Nonostante il collegamento allevierà parte del traffico in ingresso e uscita dalla città verso le zone industriali e i lidi, la distanza da viale Mattei rende evidente che non si tratta del tratto di circonvallazione nord originariamente previsto per restituire alla storica arteria il ruolo di strada urbana.
La questione della viabilità in viale Mattei, già al centro di un esposto di 800 cittadini del quartiere San Giuseppe (ex Villaggio Anic) nel maggio 2022, riguarda il forte flusso di traffico verso la zona industriale e i lidi. All’epoca, i residenti segnalavano come la strada fosse diventata un’arteria diretta per il traffico pesante, aggravata dalla mancata realizzazione del terzo stralcio della circonvallazione, originariamente previsto circa 25 anni fa tra via Faentina e il ponte mobile. All’epoca furono realizzati solo il primo e il secondo stralcio, da via Faentina alla rotonda Svezia, e il quarto stralcio, da via Romea Nord al ponte mobile, saltando il terzo stralcio che avrebbe dovuto bypassare viale Mattei.
La cosiddetta “bretella” di viale Mattei fu a lungo promessa da tre sindaci, ma la soluzione prevista aggirando a sud il quartiere San Giuseppe presentava problemi evidenti, in particolare sull’impatto della viabilità di via Chiavica Romea. La soluzione a sud fu abbandonata nel 2023 dopo il fallimento del piano urbanistico Cos3, che prevedeva oltre 60 ettari di cementificazione a nord-est della città, in cambio della costruzione della bretella da parte dei proprietari dei terreni. La giunta rispose ai cittadini che «le proposte esistenti erano legate a un piano che non esiste più. Ora il foglio è bianco e la soluzione può essere ripensata prendendo in considerazione tutte le ipotesi, anche quella a nord».
Secondo Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, «una vera bretella sostitutiva di viale Mattei avrebbe dovuto percorrere a semicerchio le aree a nord del quartiere, tra la rotonda Liechtenstein, dietro la zona sportiva, e l’hotel Mattei. Oggi, con la lottizzazione Cos2, che ha già cementificato e continuerà a cementificare 21,22 ettari di terreni tra via Sant’Alberto e via Romea Nord, compresi quelli a nord di viale Mattei, quella soluzione non è più possibile».
La nuova opera è stata inserita nel bilancio triennale 2026/2028 degli investimenti e sarà realizzata nel 2026 al costo di 10 mila euro, interamente finanziati dallo Stato. Sebbene utile per migliorare la viabilità verso le aree industriali, le Bassette e i lidi nord, non restituirà a viale Mattei il ruolo di strada urbana originaria, che rimane congestionata e fortemente trafficata. Ancisi conclude sottolineando come la denominazione di “terzo stralcio della circonvallazione” sia in realtà un “assurdo”, destinato a mantenere viale Mattei come tangenziale, e non a restituirle il ruolo di arteria urbana.



