RAVENNA – La Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità per il ripristino di circa 60mila metri quadrati di pineta abbattuti nel febbraio 2023 nell’area comunale di Casal Borsetti a Marina Romea, sul lato sinistro del fiume Lamone, confinante con il Villaggio turistico della Cooperativa Capannisti Tempo Libero. L’intervento costerà 52mila euro e sarà finanziato con fondi del bilancio comunale.
Il progetto esecutivo dovrebbe consentire l’avvio dei lavori nel 2026, con una realizzazione distribuita in cinque fasi nell’arco di tre anni. L’operazione segue un procedimento giudiziario che ha individuato e condannato i responsabili del disboscamento.
Il procedimento penale
Il 28 novembre 2024 è stato reso noto il decreto penale emesso dal GIP Corrado Schiaretti, che ha condannato a 11.400 euro di ammenda il presidente della Cooperativa Capannisti Tempo Libero, committente delle opere, e il titolare dell’impresa esecutrice. Le imputazioni riguardano violazioni dell’articolo 181 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (assenza dell’autorizzazione ambientale/paesaggistica) e dell’articolo 733 bis del codice penale (danneggiamento e deterioramento di un habitat naturale di estremo valore ecologico, protetto dalla normativa nazionale e internazionale).
L’intervento di abbattimento era stato effettuato senza autorizzazione comunale. Un messaggio mail della Cooperativa Capannisti datato 20 febbraio 2023, indirizzato ai propri associati, comunicava che «è stata eseguita la pulizia esterna dell’area dei capanni fronte pineta, al fine della sicurezza del villaggio da eventuali e possibili incendi boschivi».
La denuncia e le indagini
Il caso era stato denunciato all’autorità giudiziaria il 6 aprile 2023 tramite il Gruppo Carabinieri Forestali di Ravenna, che aveva disposto il sequestro penale dell’area. Le indagini preliminari hanno portato all’identificazione dei responsabili e alla condanna penale.
Il Comune di Ravenna non si è costituito parte offesa nel procedimento penale durante le indagini preliminari, risultando quindi non informato dell’esito del procedimento. La mancata costituzione come parte civile ha precluso la possibilità di ottenere un risarcimento in sede penale.
La questione del risarcimento e l’interrogazione di Ancisi
Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, ha presentato un’interrogazione question time al sindaco sollevando un problema centrale: perché il Comune paga i 52mila euro della riforestazione quando i responsabili sono stati individuati e condannati?
Il 21 dicembre 2024 Ancisi ha trasmesso al sindaco copia del decreto penale di condanna, chiedendo che il Comune avvii immediatamente una causa civile per ottenere il risarcimento integrale dei costi di ripristino e del danno alla reputazione dell’ente pubblico. Il Comune non si era costituito parte civile nel procedimento penale, perdendo così l’opportunità di ottenere il risarcimento in quella sede.
Nell’interrogazione, Ancisi chiede al sindaco Barattoni «se la causa civile è stata attivata e, in caso negativo, perché no», sottolineando che la mancata azione legale potrebbe configurare «disattenzione volontaria». L’esponente di Lista per Ravenna solleva inoltre la questione di possibili verifiche della Corte dei Conti per danni erariali e ipotizza un rifiuto di atti d’ufficio qualora il Comune non agisca per recuperare dai responsabili le somme che ora gravano sui cittadini.
Tempistiche e dichiarazioni
L’ex sindaco Michele de Pascale aveva dichiarato nel marzo 2023 che «non appena le condizioni stagionali lo renderanno possibile, auspicabilmente già nel prossimo autunno 2023, l’area sarebbe stata completamente rinaturalizzata e riforestata». Sono trascorsi oltre due anni dai fatti prima dell’approvazione del progetto di fattibilità.
Caratteristiche dell’area
La pineta comunale di Casal Borsetti rappresenta un habitat naturale di valore ecologico protetto dalla normativa nazionale e internazionale. L’area si estende lungo il litorale ravennate, in una zona caratterizzata dalla presenza di insediamenti turistici e strutture ricettive. Il fiume Lamone delimita geograficamente l’area oggetto dell’intervento di disboscamento.
La riforestazione prevista dovrà ricostituire l’ecosistema pineta attraverso piantumazioni progressive, secondo modalità che il progetto esecutivo definirà nel dettaglio. Le cinque fasi dell’intervento rispondono a necessità tecniche legate ai cicli vegetativi e alle condizioni ambientali necessarie per l’attecchimento delle nuove essenze arboree.



