14.4 C
Ravenna
martedì 14 Aprile 2026
HomeAttualitàPorto di Ravenna: i dati del primo bimestre 2026 tra crescita e...

Porto di Ravenna: i dati del primo bimestre 2026 tra crescita e dinamiche globali

Il sistema portuale di Ravenna apre il 2026 con segnali di forte dinamismo, registrando nel solo mese di gennaio una movimentazione complessiva di 2.135.752 tonnellate. Questo dato rappresenta una crescita a due cifre del mese di gennaio (+12,5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento netto di quasi 238 mila tonnellate. L’analisi dei flussi evidenzia una marcata asimmetria tra gli sbarchi, saliti a 1.942.380 tonnellate (+16,6%), e gli imbarchi, che hanno subito una contrazione del 16,9%. Nonostante l’aumento dei volumi, il numero di toccate delle navi è rimasto pressoché stabile, con 201 unità totali.

Analisi merceologica e comparti in accelerazione

La movimentazione delle merci secche ha trainato il comparto con 1.669.368 tonnellate, segnando un +8,3%. All’interno di questa categoria, spicca il consolidamento dei container che, con 184.127 tonnellate, confermano l’andamento positivo del mese. Risultano invece particolarmente rilevanti i dati relativi ai prodotti liquidi in crescita del 30,9%, spinti soprattutto dal settore petrolifero che ha registrato un balzo del 72,4%.

Il comparto agroalimentare merita un capitolo a sé: con un aumento del 53,6%, il settore ha beneficiato dell’eccezionale performance dei cereali in crescita del 116,7%. Al contrario, le farine hanno subito un calo drastico del 67,5%. Nel settore dei trasporti rotabili, si osserva un paradosso statistico: mentre il numero di pezzi movimentati è salito del 25,3% grazie all’import di 1.601 automotive dalla Cina, il tonnellaggio complessivo della merce su trailer è diminuito del 9,4%.

Contrazioni settoriali e proiezioni per il bimestre

Non tutti i comparti hanno seguito il trend rialzista. I prodotti metallurgici in calo del 20,3% riflettono le attuali politiche commerciali europee. Secondo le analisi tecniche, il calo della siderurgia è da attribuire alle «misure di salvaguardia applicate per l’import di acciaio in Unione Europea» e all’accumulo di scorte avvenuto nel finale del 2025. Anche i prodotti chimici hanno mostrato una flessione significativa del 39,4%.

Le stime per il primo bimestre, elaborate sui dati del Port Community System, indicano che complessivamente i primi due mesi dell’anno confermano un buon andamento con una proiezione superiore ai 4 milioni di tonnellate (+0,5% sul 2025). Sebbene febbraio mostri segnali di recupero per materiali da costruzione e concimi, persistono criticità contingenti legate al meteo e a problemi tecnici su alcune banchine che hanno rallentato i prodotti agricoli.

ARTICLI CORRELATI
- Advertisment -spot_img

ULTIMI ARTICOLI