Il sistema portuale di Ravenna apre il 2026 con segnali di forte dinamismo, registrando nel solo mese di gennaio una movimentazione complessiva di 2.135.752 tonnellate. Questo dato rappresenta una crescita a due cifre del mese di gennaio (+12,5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento netto di quasi 238 mila tonnellate. L’analisi dei flussi evidenzia una marcata asimmetria tra gli sbarchi, saliti a 1.942.380 tonnellate (+16,6%), e gli imbarchi, che hanno subito una contrazione del 16,9%. Nonostante l’aumento dei volumi, il numero di toccate delle navi è rimasto pressoché stabile, con 201 unità totali.
Analisi merceologica e comparti in accelerazione
La movimentazione delle merci secche ha trainato il comparto con 1.669.368 tonnellate, segnando un +8,3%. All’interno di questa categoria, spicca il consolidamento dei container che, con 184.127 tonnellate, confermano l’andamento positivo del mese. Risultano invece particolarmente rilevanti i dati relativi ai prodotti liquidi in crescita del 30,9%, spinti soprattutto dal settore petrolifero che ha registrato un balzo del 72,4%.
Il comparto agroalimentare merita un capitolo a sé: con un aumento del 53,6%, il settore ha beneficiato dell’eccezionale performance dei cereali in crescita del 116,7%. Al contrario, le farine hanno subito un calo drastico del 67,5%. Nel settore dei trasporti rotabili, si osserva un paradosso statistico: mentre il numero di pezzi movimentati è salito del 25,3% grazie all’import di 1.601 automotive dalla Cina, il tonnellaggio complessivo della merce su trailer è diminuito del 9,4%.
Contrazioni settoriali e proiezioni per il bimestre
Non tutti i comparti hanno seguito il trend rialzista. I prodotti metallurgici in calo del 20,3% riflettono le attuali politiche commerciali europee. Secondo le analisi tecniche, il calo della siderurgia è da attribuire alle «misure di salvaguardia applicate per l’import di acciaio in Unione Europea» e all’accumulo di scorte avvenuto nel finale del 2025. Anche i prodotti chimici hanno mostrato una flessione significativa del 39,4%.
Le stime per il primo bimestre, elaborate sui dati del Port Community System, indicano che complessivamente i primi due mesi dell’anno confermano un buon andamento con una proiezione superiore ai 4 milioni di tonnellate (+0,5% sul 2025). Sebbene febbraio mostri segnali di recupero per materiali da costruzione e concimi, persistono criticità contingenti legate al meteo e a problemi tecnici su alcune banchine che hanno rallentato i prodotti agricoli.



