Il Governo ha accolto come raccomandazione l’ordine del giorno presentato dalla deputata del Partito Democratico Ouidad Bakkali, relativo agli interventi infrastrutturali necessari per potenziare il porto di Ravenna, nell’ambito della discussione sul decreto-legge Infrastrutture alla Camera.
Secondo la deputata, si tratta di opere fondamentali per la competitività dello scalo ravennate a livello nazionale ed europeo. Le priorità indicate comprendono il potenziamento della linea ferroviaria Ravenna–Castel Bolognese, il completamento della Statale 16, il bypass sul canale Candiano e la riqualificazione della viabilità urbana ed extraurbana.
Bakkali ha preso atto della scelta dell’Esecutivo («un segnale molto timido che urgentemente chiediamo si traduca in progettualità»), ma ha sottolineato l’assenza di un impegno vincolante da parte dell’esecutivo. Restano inoltre, a suo avviso, criticità nel testo del decreto, in particolare per la mancanza di una strategia nazionale per la portualità e per la mancata risposta a richieste sul lavoro portuale, come il riconoscimento delle mansioni usuranti e il rifinanziamento del fondo amianto.
La parlamentare ha inoltre comunicato di avere sottoscritto «con convinzione» l’ordine del giorno del deputato Arturo Scotto per chiedere che i porti italiani non vengano utilizzati per il transito di armi e rifornimenti bellici. La richiesta – sottolinea – è basata sul rispetto dell’articolo 11 della Costituzione e della legge 185/1990, e mira anche a tutelare «la salute dei lavoratori portuali e il loro diritto all’obiezione di coscienza».



