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Porto di Ravenna verso la trasformazione: via libera al potenziamento dello scalo merci

Il progetto da dodici binari elettrificati segna una svolta strategica per l’hub adriatico dell’Emilia-Romagna

RAVENNA – Il porto di Ravenna si prepara a una trasformazione che potrebbe ridefinire il panorama logistico del Mediterraneo centro-settentrionale. La Giunta comunale ha dato il via libera alla variante urbanistica per il potenziamento dello scalo merci in Sinistra Candiano, un intervento che prevede la realizzazione di sette nuovi binari elettrificati e centralizzati, portando il totale a dodici collegamenti ferroviari diretti.

L’operazione, frutto di una collaborazione tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e Rete Ferroviaria Italiana, rappresenta un tassello fondamentale della Zona Logistica Semplificata regionale.

Un progetto da 360 gradi per sicurezza e ambiente

Il piano di potenziamento va oltre il semplice aumento della capacità ferroviaria. Il progetto include una nuova linea di trazione elettrica, impianti antincendio all’avanguardia e significativi interventi per la tutela ambientale. Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la ricollocazione della sosta dei treni che trasportano merci pericolose fuori dall’attuale area urbana, migliorando sensibilmente i livelli di sicurezza per la cittadinanza.

«Il potenziamento dello scalo merci in Sinistra Candiano è un passaggio strategico per il futuro del porto di Ravenna e per la piena operatività della Zona Logistica Semplificata», dichiarano il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora alle Infrastrutture Irene Priolo. «È un’opera che innalza gli standard di sicurezza e di efficienza del nostro sistema portuale».

Competizione mediterranea e prospettive europee

L’intervento si inserisce in un contesto di crescente competizione tra i porti del Mediterraneo per attrarre i traffici commerciali tra Asia ed Europa. Con i dodici binari elettrificati e centralizzati, il porto di Ravenna punta a gestire volumi sempre maggiori riducendo l’impatto ambientale e garantendo maggiore affidabilità operativa.

Il sindaco Alessandro Barattoni sottolinea l’importanza strategica dell’operazione: «Si tratta di un primo importante passo verso un porto che, nei prossimi anni, sarà sempre più all’avanguardia per poter competere con gli altri scali anche dal punto di vista logistico».

Le specifiche tecniche del potenziamento

L’intervento interessa il lato sinistro del canale Candiano, su terreni di proprietà di RFI già destinati a scalo merci ferroviario. I sette nuovi binari si affiancheranno ai cinque esistenti, prolungati nelle parti terminali, con collegamenti diretti alle linee Castel Bolognese-Ravenna, Faenza-Ravenna e Ferrara-Ravenna.

Le opere complementari comprendono l’adeguamento della viabilità di servizio, una nuova rete per lo smaltimento delle acque di dilavamento con vasca di prima pioggia, l’installazione di torri faro e la costruzione di un fabbricato tecnologico di circa 190 metri quadri destinato ad ospitare gli apparati impiantistici.

Iter amministrativo e tempi di realizzazione

Il progetto ha già superato la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale presso il Ministero dell’Ambiente, con esito negativo che ha stabilito l’esenzione dalla procedura VIA. Il 12 giugno scorso è stato avviato il procedimento per il completamento dell’Intesa Stato-Regione.

Chiara De Gregorio, responsabile Direzione investimenti Area Centro RFI, annuncia che «la chiusura ormai prossima dell’iter approvativo del progetto consentirà a RFI di avviarne la revisione per recepire le prescrizioni e, dopo la verifica e la validazione finali, portarlo in gara nei primi mesi del 2026».

Connessione con l’Agenda 2030 europea

L’intervento si allinea agli obiettivi europei dell’Agenda 2030, rendendo possibile l’incremento del servizio merci, l’incentivazione della logistica intermodale e la decongestione dell’impianto di Ravenna con conseguenze positive sulla regolarità del traffico passeggeri.

Il commissario straordinario dell’Autorità Portuale Francesco Benevolo evidenzia come il progetto renderà «il porto di Ravenna un hub portuale e logistico ancora più competitivo, nel segno di una reale sostenibilità e di una sempre più efficiente rete intermodale al servizio delle merci e della città».

L’operazione rientra nel Protocollo d’intesa per lo sviluppo del nodo ferroviario di Ravenna, approvato nel 2017, e rappresenta parte di una programmazione più ampia che riguarda entrambe le sponde del canale Candiano.

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