L’Università di Bologna e la Fondazione Gardini presentano il primo risultato di una ricerca congiunta durante la Notte Europea dei Ricercatori. Un totem touchscreen permetterà di esplorare documenti e testimonianze geolocalizzate dell’imprenditore
La figura di Raul Gardini entra nell’era digitale con un progetto di ricerca che promette di ridefinire l’approccio alla conservazione della memoria delle grandi personalità italiane. Venerdì 26 settembre, alle 20.30, il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna presenterà i primi risultati di un Atlante digitale dedicato al controverso imprenditore ravennate, scomparso nel 1993.
Un mappamondo interattivo per esplorare una biografia
L’iniziativa, intitolata «Raul Gardini. L’itinerario globale di un visionario», rappresenta un esperimento innovativo nella digitalizzazione degli archivi personali. Il pubblico potrà interagire con un totem touchscreen che, aprendosi su un mappamondo, consente di esplorare documenti, immagini, scritti e interviste dell’archivio personale di Gardini dal periodo compreso tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Novanta.
La geolocalizzazione costituisce l’elemento distintivo del progetto: ogni documento è collegato ai luoghi che hanno segnato l’attività dell’imprenditore, da Ravenna alle capitali europee, fino ai mercati globali dove si svilupparono le sue strategie industriali.
Una ricerca tra memoria e metodo scientifico
Il professor Michele Marchi, coordinatore del progetto, ha spiegato che l’obiettivo è «restituire la dimensione globale dell’impegno di Raul Gardini, da imprenditore e innovatore, e i diversi ambiti del suo operato». La versione presentata costituisce «una prima versione implementabile», destinata a crescere sia per numero di documenti che per località mappate.
I ricercatori di FrameLab, Alessandro Iannucci e Arianna Mecozzi, hanno sviluppato la piattaforma digitale concentrandosi su tre temi centrali dell’attività di Gardini: ambiente e sostenibilità dello sviluppo, integrazione europea e relazioni euroatlantiche. Questi ambiti, considerati dal gruppo di ricerca come anticipatori rispetto ai dibattiti contemporanei, emergono dalla documentazione come fili conduttori dell’azione imprenditoriale.
Il confronto con scrittori e biografi
L’evento prevede un momento di confronto tra la ricerca accademica e l’interpretazione letteraria e giornalistica della figura di Gardini. Elena Stancanelli, autrice del romanzo «Il Tuffatore» ispirato alla vicenda dell’imprenditore, e Cesare Peruzzi, che condusse l’ultima intervista biografica «A modo mio», dialogheranno con i materiali digitalizzati per offrire prospettive diverse sulla personalità e sull’eredità di Gardini.
Questo confronto interdisciplinare rappresenta un tentativo di superare le narrazioni polarizzate che hanno caratterizzato il dibattito pubblico sulla figura dell’imprenditore, puntando invece su un approccio che integri documentazione storica e interpretazione culturale.
La partnership istituzionale
La collaborazione tra la Fondazione Raul Gardini e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna evidenzia un modello di partnership tra istituzioni private e accademiche nella conservazione del patrimonio documentale. Ivan Gardini, rappresentante della Fondazione, ha sottolineato il valore metodologico del progetto: «Siamo in mani sapienti e abbiamo la certezza che l’operato di Raul verrà sapientemente ricostruito, senza tifo, senza forzature, senza menzogne».
L’approccio scientifico viene presentato come garanzia di neutralità in una ricostruzione storica che si propone di essere «di servizio ad altri che volessero studiare quegli anni», secondo le parole di Ivan Gardini.
L’innovazione nella conservazione della memoria
Il progetto si inserisce nel più ampio dibattito sull’evoluzione degli archivi digitali e sul loro ruolo nella conservazione della memoria collettiva. La geolocalizzazione dei documenti rappresenta un elemento innovativo che consente di visualizzare le connessioni geografiche e temporali delle attività imprenditoriali.
L’utilizzo di tecnologie interattive per la fruizione degli archivi storici apre nuove possibilità di ricerca e divulgazione, permettendo percorsi di esplorazione personalizzati e collegamenti tematici che vanno oltre la tradizionale organizzazione cronologica dei documenti.
Il contesto della Notte Europea dei Ricercatori
L’evento si colloca all’interno della Notte Europea dei Ricercatori, iniziativa che promuove la divulgazione scientifica e il dialogo tra ricerca e cittadinanza. La scelta di presentare il progetto in questo contesto sottolinea la volontà di rendere accessibile al pubblico un lavoro di ricerca che interseca storia economica, innovazione tecnologica e conservazione del patrimonio culturale.
La sede dell’evento, il Dipartimento di Beni Culturali in via degli Ariani 1 a Ravenna, rappresenta simbolicamente il legame tra la dimensione locale della memoria di Gardini e la vocazione internazionale dei suoi progetti imprenditoriali. L’appuntamento è a ingresso libero.



