La città di Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026 segna un momento storico per l’Italia poiché è la prima città a ricevere questo prestigioso riconoscimento. Il Dipartimento per le Politiche del Mare ha ufficializzato la nomina a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Alla presenza del Ministro Nello Musumeci e del sindaco Alessandro Barattoni, la città ha trionfato su ben cinquantaquattro candidature concorrenti. Questo titolo premia una visione strategica che unisce lo sviluppo economico alla tutela dell’ambiente marino.
Un progetto strategico per la crescita blu
Il dossier vincente di Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026 si distingue perché ha valorizzato l’esistente istituzionalizzando la rete di attori già operativi sul territorio. Grazie alla collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale e l’Università di Bologna, la città promuove oggi una nuova cittadinanza blu. Il sindaco Barattoni ha dedicato questo successo alle associazioni Insieme a Te e Marinando che lavorano ogni giorno per rendere il mare accessibile a tutti senza barriere.
Il patrimonio naturale e il porto attivo
Il territorio ravennate offre una base unica per questo titolo perché la città conta 35 chilometri di costa, nove lidi, pinete, valli, il Parco del Delta del Po e un porto attivo. Questa complessità geografica permette di integrare perfettamente l’economia marittima con la conservazione della biodiversità. Il sistema portuale e le aree naturali creano infatti un volano economico fondamentale per l’intera regione Emilia-Romagna e per l’Italia.
Eventi e cultura nell’Anno Teodoriciano 2026
Il programma delle celebrazioni è molto ricco e si intreccia armoniosamente con l’Anno Teodoriciano 2026. Tra i momenti principali spicca l’inaugurazione della statua del Marinaio a Porto Corsini il 20 marzo e la festa cittadina dell’11 aprile per la Giornata nazionale del mare. A maggio si terrà invece il festival internazionale dei porti denominato Deportibus, mentre il Museo Classis ospiterà il nuovo allestimento dedicato alla celebre Barca di Teodorico.
Ambiente e innovazione scientifica
Ravenna guarda al futuro con progetti ambiziosi come l’ampliamento del polo Cestha per la protezione dei cavallucci marini. La città ospiterà inoltre la prima area protetta marina italiana su fondali sabbiosi nello specchio d’acqua tra Lido di Dante e Lido di Classe. Il percorso verso la fine del 2026 prevede anche il Premio Donne e Mare e nuovi incentivi per le startup della blue economy, concludendo le celebrazioni con un grande evento finale presso la Darsena.



