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Ravenna, allarme pini: abbattimenti in via Monfalcone e via Renato Serra. Ancisi chiede maggiore trasparenza

RAVENNA – La questione degli abbattimenti dei pini storici torna a infiammare il dibattito pubblico a Ravenna. Dopo i casi dolorosi di via Maggiore e viale Romagna a Lido di Savio, ora è il turno delle alberature di via Renato Serra e via Monfalcone a sollevare preoccupazioni tra i residenti e interrogativi da parte dell’opposizione consiliare.

I controlli di primavera ed estate

La vicenda ha avuto inizio lo scorso aprile, quando l’amministrazione comunale ha sottoposto a controlli i pini di via Renato Serra situati sul lato dell’ex macello cittadino. A giugno, le verifiche si sono estese agli esemplari di via Monfalcone, prosecuzione naturale del filare fino al passaggio a livello di via Canale Molinetto.

«Le prove effettuate hanno subito destato allarme tra la popolazione locale», spiega Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, che ha seguito da vicino la questione. Il timore dei cittadini era comprensibile: che anche in questa zona si ripetessero le «storie dolorose» già vissute in altre parti della città.

L’interrogazione senza risposta

Raccolte le preoccupazioni dei residenti, Ancisi ha presentato il 17 luglio un’interrogazione formale all’architetta responsabile del verde pubblico comunale. Le domande erano precise: «Se sono in corso attività che prevedano il possibile abbattimento di parte o della totalità di queste alberature» e, in caso affermativo, la richiesta di «copia delle valutazioni tecniche che ne dimostrassero l’indispensabilità, anziché l’eventuale messa in sicurezza».

Tuttavia, qualcosa nel meccanismo burocratico si è inceppato. «Non ho ricevuto risposta nei cinque giorni lavorativi previsti dal regolamento», denuncia il consigliere. Nel frattempo, due pini sono stati abbattuti: uno in via Monfalcone e uno in via Renato Serra.

Le spiegazioni del Comune

Solo il 6 agosto Ancisi ha preteso chiarimenti, ottenendo risposta il giorno successivo dal dirigente del servizio Ambiente. Le spiegazioni fornite dall’amministrazione seguono una logica precisa: le alberature devono essere abbattute solo se classificate in classe D (pericolo imminente di crollo), mentre quelle di classe C (riduzione non grave del fattore di sicurezza naturale) possono essere mantenute.

Per via Monfalcone, la situazione appare più lineare: «Nel giugno 2025 sono state eseguite valutazioni sui 13 pini presenti, di cui uno classificato in classe D e abbattuto il 21 luglio». Non sono previsti altri interventi immediati.

Per via Renato Serra, il caso si complica. I 9 pini controllati ad aprile erano stati tutti classificati in classe C, compreso quello successivamente rimosso all’incrocio con via Pascoli. L’abbattimento è avvenuto in circostanze d’urgenza: «Nella serata di venerdì 1° agosto abbiamo ricevuto la segnalazione di un cittadino, accompagnata da foto, che mostravano un sollevamento dell’apparato radicale e una vistosa inclinazione della pianta».

La decisione d’emergenza

Il dirigente comunale ha spiegato che dalle immagini «è emerso un evidente aumento dell’inclinazione e uno scollamento dell’apparato radicale». Con i temporali previsti per il giorno successivo, che avrebbero potuto appesantire ulteriormente la chioma, «ho ordinato l’abbattimento per la mattinata successiva, dove ho potuto constatare personalmente lo stato dell’apparato radicale».

Le richieste dell’opposizione

Ancisi non si accontenta delle spiegazioni e annuncia ulteriori verifiche: «Approfondiremo l’accaduto e vigileremo perché le alberature non di classe D siano assistite con manutenzioni e interventi di bonifica adeguati». L’obiettivo è evitare che le condizioni si deteriorino fino a rendere necessario l’abbattimento.

Il capogruppo di Lista per Ravenna invoca anche la sostituzione degli esemplari rimossi: «Al posto dei pini abbattuti siano piantati dei pini giovani». Una richiesta supportata, secondo Ancisi, «dai pareri degli esperti più autorevoli in materia di scienza dei pini, in Italia e oltre».

Il dibattito sul futuro del verde urbano

La vicenda dei pini di via Renato Serra e via Monfalcone si inserisce in un dibattito più ampio sul futuro del patrimonio arboreo ravennate. Da un lato, le esigenze di sicurezza pubblica impongono controlli rigorosi e, quando necessario, interventi drastici. Dall’altro, la sensibilità dei cittadini verso il verde storico della città richiede trasparenza nelle decisioni e investimenti nella manutenzione preventiva.

Nei prossimi mesi, l’attenzione sarà rivolta agli sviluppi delle verifiche annuali previste per i pini di classe C e alle eventuali misure di manutenzione straordinaria che l’amministrazione deciderà di adottare per preservare questo patrimonio verde, simbolo dell’identità urbana ravennate.

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