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martedì 20 Gennaio 2026
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Ravenna, crescono i disordini in viale Baracca: Lista per Ravenna chiede interventi urgenti

RAVENNA – Tornano alla ribalta le criticità legate alla sicurezza in viale Baracca, a pochi passi dalle mura storiche cittadine. A lanciare l’allarme è la Lista per Ravenna guidata da Alvaro Ancisi, che punta il dito contro una situazione di degrado e insicurezza che da circa due anni si manifesta soprattutto nelle ore serali e notturne con assembramenti di giovani, in gran parte minorenni, protagonisti di comportamenti ritenuti «allarmanti».

Nel mirino dell’opposizione una rientranza sul lato est del viale, dove gruppi di ragazzi si radunano quotidianamente tra le 22 e le 2 di notte, specialmente da giugno a settembre e nei fine settimana, per consumare alcolici, fumare sigarette elettroniche e, secondo l’esposto presentato al Comune, fare uso di sostanze stupefacenti.

Il “muretto strategico” nel mirino

A fare da «base» per queste attività, quello che la Lista per Ravenna definisce un «muretto strategico», utilizzato come appoggio e perfino come tavolo per la preparazione delle sostanze, trasformandosi così in un punto di aggregazione problematico. Le lamentele sono arrivate direttamente all’amministrazione comunale attraverso un esposto corredato da foto riservate, in cui si descrive anche uno scontro violento avvenuto nell’aprile scorso con danni a un’abitazione e l’uso di bastoni come arma.

Le forze dell’ordine sono state più volte chiamate dai residenti esasperati, ma gli episodi non sono diminuiti. Anzi, secondo la denuncia dell’opposizione, gli assembramenti sarebbero aumentati, generando un clima di preoccupazione non soltanto per la sicurezza dei residenti, ma anche per il benessere dei ragazzi coinvolti e delle loro famiglie.

Le quattro proposte dell’opposizione

In questo quadro si inserisce la richiesta al sindaco di adottare misure efficaci per evitare il «contagio» del fenomeno, che una volta risolto nel retro del chiosco di piadine di viale Alberti aveva già mostrato segni di miglioramento. La Lista per Ravenna ha presentato quattro proposte concrete:

Rafforzare i controlli della Polizia Locale e delle forze dell’ordine nelle ore serali, con particolare attenzione all’identificazione dei minori coinvolti negli assembramenti.

La seconda proposta riguarda una modifica strutturale del «muretto strategico», con l’installazione di una barriera in ferro che ne impedisca l’utilizzo come base per la preparazione e il consumo di sostanze. Sul fronte della videosorveglianza, l’opposizione chiede di installare illuminazione adeguata e telecamere lungo il marciapiede che collega il muretto a piazza Baracca, per migliorare la visibilità e scoraggiare i comportamenti antisociali.

Infine, la Lista per Ravenna propone di estendere anche a piazza Baracca e viale Baracca l’ordinanza che limita la vendita di alcolici nelle ore serali, già operativa nell’area della stazione ferroviaria e dei giardini Speyer.

Residenti esasperati

L’interrogazione presentata al sindaco sollecita un impegno risolutivo e strutturato per porre fine ai disagi che gravano sui residenti, tra cui anziani e bambini costretti a subire rumori, schiamazzi e atti vandalici come il lancio e la rottura di bottiglie di vetro sui marciapiedi.

La situazione assume contorni paradossali se si considera che viale Baracca ha di recente beneficiato di lavori notturni di rifacimento del manto stradale, un segnale di attenzione dell’amministrazione sul piano della manutenzione urbana che però, da solo, non basta per risolvere le criticità legate alla sicurezza e al decoro.

Una sfida a più livelli

La vicenda di viale Baracca evidenzia una sfida complessa che richiede la collaborazione tra amministrazione comunale, forze dell’ordine e cittadinanza. L’opposizione chiede ora al sindaco un’azione coordinata e interventi concreti per prevenire il consolidarsi di comportamenti antisociali e tutelare la vivibilità di una zona centrale della città, a ridosso del centro storico.

Resta da vedere se l’amministrazione raccoglierà l’appello dell’opposizione, in un momento in cui il tema della sicurezza urbana è tornato prepotentemente al centro del dibattito politico locale, con episodi che hanno coinvolto anche la stazione ferroviaria e altre aree sensibili della città romagnola.

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