La riapertura al traffico del ponte tra Ragone e San Pancrazio, avvenuta nel tardo pomeriggio di domenica 7 dicembre, ha segnato un passaggio rilevante in un intervento infrastrutturale iniziato mesi prima e seguito con attenzione dalle comunità locali. Il ponte era stato chiuso il 7 ottobre 2024 per lavori di adeguamento e messa in sicurezza, con una durata inizialmente stimata inferiore a quella effettivamente registrata.
Secondo quanto ricostruito negli atti amministrativi, il cantiere, la cui stazione appaltante è la Provincia di Ravenna, ha accumulato ritardi attribuiti sia a modifiche normative intervenute in corso d’opera sia a criticità operative della ditta incaricata e alla gestione complessiva del procedimento. Il ritardo complessivo indicato è di circa sei mesi rispetto al cronoprogramma originario.
La riapertura del ponte non coincide tuttavia con la conclusione dei lavori. Restano interdette al traffico porzioni di via Argine destro Montone, sia in direzione di via Sabbionara sia verso San Marco, ancora occupate da materiali e mezzi necessari al completamento della pista ciclabile e di altre opere accessorie. La prosecuzione del cantiere per ulteriori mesi è stata confermata, pur in assenza, allo stato attuale, di una data pubblica di ultimazione definitiva.
Su questi elementi si fonda l’interrogazione presentata dal consigliere comunale Alberto Ancarani (Forza Italia), depositata in vista del primo Consiglio comunale utile e indirizzata al sindaco e alla giunta. Nel testo si chiede «per quale ragione servano ulteriori mesi per terminare un cantiere già in ritardo», se sia possibile una riapertura anticipata di via Argine destro Montone e se l’amministrazione comunale intenda sollecitare, d’intesa con la Provincia, un’ulteriore accelerazione dei lavori.
La questione del ponte di Ragone si inserisce in un quadro più ampio di attenzione pubblica sui tempi di realizzazione delle opere infrastrutturali, sul coordinamento tra enti e sull’impatto dei cantieri prolungati sulla viabilità e sulla vita quotidiana dei territori interessati.



