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mercoledì 14 Gennaio 2026
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Ravenna, il ritorno del calcio professionistico e la questione della mobilità urbana

Il Ravenna Football Club torna tra i professionisti, conquistando la terza serie nazionale, e il risultato è accolto con entusiasmo dalla città, che guarda già alla possibilità di competere per la serie B. La nuova stagione porta però con sé una serie di sfide logistiche e di sicurezza legate alla collocazione dello stadio Benelli, oggi inserito in un «quartiere Stadio» densamente popolato.

Nei giorni di partita, garantire l’ordine pubblico è una priorità: questo implica misure specifiche sia all’interno dello stadio sia nella viabilità circostante, per consentire il regolare ingresso e uscita dei tifosi e dei giocatori. Tuttavia, i residenti e gli esercenti della zona hanno sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto di blocchi prolungati sulla loro mobilità quotidiana, rischiando di rimanere isolati per ore.

Il tema era già emerso nella scorsa stagione di serie D. Il 3 ottobre 2024 Alvaro Ancisi, vicepresidente del Consiglio comunale e capogruppo di Lista per Ravenna, sottopose la questione al prefetto di Ravenna, Castrese De Rosa, chiedendo se fosse possibile discuterla al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il prefetto, il 21 ottobre, confermò che la questione era stata esaminata il 9 ottobre: «L’apparato di sicurezza, in occasione delle partite di calcio del Ravenna FC, viene predisposto sulla base delle valutazioni svolte in funzione delle precise disposizioni generali diramate in materia dal Ministero dell’Interno», con la possibilità per il Responsabile del servizio di ordine pubblico di derogare «a tutela degli interessi dei residenti».

Con la promozione in serie C, le esigenze di sicurezza si sono intensificate, e alcune restrizioni hanno provocato proteste. Un caso recente riguarda la partita del 6 dicembre contro il Pontedera, quando un genitore con un figlio portatore di handicap, in possesso del Contrassegno Unico Disabili Europeo (CUDE), non è riuscito a raggiungere la propria abitazione fino all’intervento dell’ispettore di turno, che autorizzò verbalmente il transito.

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto e composto anche dal sindaco, coordina le politiche di sicurezza urbana e affronta problemi specifici del territorio. Sulla base dei fatti documentati, Ancisi ha proposto una mozione che invita il sindaco a richiedere la convocazione del Comitato per valutare le modalità di gestione della mobilità dei residenti durante le partite di serie C allo stadio Benelli, garantendo il rispetto dei divieti ma anche le necessità di spostamento legittime di chi vive e lavora nell’area.

«La sicurezza non può prescindere dal diritto alla mobilità dei cittadini», osservano i documenti ufficiali, evidenziando la complessità di bilanciare ordine pubblico e vita quotidiana in un contesto urbano denso e frequentato. Le prossime partite offriranno un banco di prova concreto per l’applicazione delle misure decise dal Comitato, monitorando l’effetto sulle attività e sulla qualità della vita dei residenti.

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