RAVENNA – Un’interrogazione consiliare solleva interrogativi sul rapporto tra istituzioni pubbliche, organizzazione di eventi estivi e consumo di alcolici tra i giovani.
Il 5 agosto 2025 la Giunta Barattoni ha deliberato all’unanimità la compartecipazione del Comune di Ravenna, con un contributo di 10 mila euro tramite il Servizio Turismo, all’organizzazione del Woodstock Beach Festival. L’iniziativa, con un preventivo complessivo di 20.900 euro, è stata realizzata in collaborazione con la società C.F.S. srl, guidata da Michele Casadio, già consigliere comunale e oggi consigliere territoriale dell’Area del Mare.
Già il 1° agosto, tuttavia, era comparso sulla stampa locale un contenuto promozionale legato allo stabilimento Finisterre Beach. Nella comunicazione si parlava della «notte di Ferragosto, giovedì 14, con l’evento JLS sempre fino alle 3 di notte, dj set per scaldare i motori in vista del Woodstock Beach Festival». Una formula che, secondo l’opposizione, rischiava di associarsi a un’immagine ambigua, considerata la presenza di pubblicità online che inneggiavano esplicitamente alla «Sbronza di Ferragosto».
Un messaggio email, datato 11 agosto e citato dal consigliere comunale Alvaro Ancisi, richiamava l’attenzione sulle «operazioni per arginare il problema della guida in stato d’ebbrezza da parte delle forze dell’ordine», segnalando come «il 44% dei controllati erano positivi all’alcol test» nel fine settimana precedente.
A rendere più evidente la questione, i dati diffusi dall’Associazione Nazionale Carabinieri durante la campagna «Marina Estate 2025». Nella serata del 17 agosto, su 289 controlli alcolici volontari effettuati a Marina di Ravenna, 76 test (26,3%) sono risultati positivi. Il dato più significativo riguarda la fascia 18-25 anni: oltre la metà dei giovani con tasso positivo (55,8%) aveva superato i limiti di legge. Anche tra i minorenni, circa il 20% ha registrato valori oltre la soglia consentita.
Alla luce di queste evidenze, l’interrogazione presentata da Lista per Ravenna chiede al sindaco chiarimenti e valutazioni, con l’obiettivo di comprendere se la compartecipazione pubblica a un evento di intrattenimento notturno, così strettamente legato al periodo di Ferragosto, sia compatibile con le politiche di prevenzione e di tutela della salute.



