Le antiche porte di Ravenna si trasformano in «accessi turistici privilegiati» grazie al talento dello studio Denara. Il giovane team di architetti ravennati ha conquistato uno dei cinque premi del concorso internazionale «Architecture in Transition: from Heritage to Urban Futures», promosso dalla UIA (Unione Internazionale degli Architetti) e dall’UNESCO.
Il concorso, riservato agli architetti under 35, chiedeva soluzioni innovative per rigenerare gli spazi urbani, con particolare attenzione al patrimonio culturale e alla sostenibilità. La proposta dello studio Denara – formato da Francesco Rambelli, Niccolò Calandrini, Mirko Tavaniello Boresi e Nicolò Franchetto, tutti trentenni – ha centrato l’obiettivo puntando sul recupero delle sette porte della cinta muraria di Ravenna, trasformandole in punti di accesso informativi e scenografici per i visitatori.
L’intervento, ispirato ai mosaici di Sant’Apollinare Nuovo, prevede l’inserimento di elementi architettonici semplici, sostenibili ed evocativi, capaci di restituire funzione e significato a questi luoghi spesso dimenticati. L’idea ha convinto la giuria internazionale, che ha premiato il progetto durante un evento organizzato a Palazzo Strozzi, Venezia.
«Abbiamo voluto fondere identità storica e funzione turistica – dichiarano i quattro soci – proponendo un’architettura che rispetta il patrimonio ma guarda al futuro. È una soddisfazione enorme e un punto di partenza per altre sfide urbane.»
Con questo riconoscimento, lo studio Denara si afferma sulla scena internazionale e porta sotto i riflettori una Ravenna che sa valorizzare il proprio passato con lo sguardo rivolto all’innovazione.



