Il gruppo Viva Ravenna chiede di preservare l’opera temporanea della Biennale
RAVENNA — Il gruppo consiliare Viva Ravenna ha depositato una mozione per preservare il mosaico pavimentale realizzato da Nicola Montalbini sotto Porta Adriana, inaugurato durante la Biennale del Mosaico. L’opera, nata come installazione temporanea, secondo i proponenti meriterebbe uno status permanente nel tessuto urbano della città.
«Ravenna è la capitale mondiale del mosaico, e quest’opera rappresenta un simbolo autentico della nostra identità artistica», ha dichiarato il consigliere Filippo Donati. Secondo Donati, lo smantellamento costituirebbe un errore, mentre la conservazione potrebbe trasformare Porta Adriana in «un punto di accoglienza e orgoglio cittadino».
La mozione chiede al Sindaco e alla Giunta la sospensione immediata di qualsiasi intervento di rimozione e la promozione di un progetto di conservazione stabile che preveda un sistema di illuminazione artistica e interventi di riqualificazione dell’area circostante.
L’obiettivo è restituire a Porta Adriana una funzione di rappresentanza culturale, trasformandola in «un luogo vivo, rappresentativo della Ravenna che guarda al futuro nel segno della bellezza e della cultura».
Il dibattito si inserisce nel più ampio contesto della gestione del patrimonio artistico contemporaneo nelle città d’arte italiane. Ravenna, con otto monumenti UNESCO e una tradizione musiva di diciassette secoli, si confronta periodicamente con la sfida di integrare nuove espressioni artistiche nel paesaggio urbano storico.
La Biennale del Mosaico rappresenta un appuntamento centrale che attira artisti e visitatori da tutto il mondo. Le installazioni hanno spesso carattere temporaneo, ma in alcuni casi opere effimere sono state acquisite al patrimonio permanente.
La proposta dovrà ora seguire l’iter istituzionale con discussione in commissione e voto in Consiglio comunale. L’amministrazione non ha ancora espresso una posizione ufficiale sulla richiesta di conservazione del mosaico di Montalbini.
La questione pone interrogativi sulla sostenibilità economica della manutenzione, sulla compatibilità estetica con il contesto storico e sui criteri per distinguere quali opere temporanee meritino di diventare patrimonio permanente della collettività.



