Il sindaco Alessandro Barattoni ha incontrato i familiari dell’ufficiale di collegamento che collaborò con la 28ma brigata Garibaldi. Nella stessa giornata è stato segnalato il danneggiamento del cippo commemorativo di via Marabina
RAVENNA – Due episodi hanno caratterizzato la giornata di ieri a Ravenna: l’incontro istituzionale con i familiari di Dennis McNeice Healy e la scoperta del danneggiamento del monumento commemorativo di via Marabina. Il sindaco Alessandro Barattoni ha ricevuto in municipio i discendenti dell’ufficiale di collegamento canadese che operò durante il secondo conflitto mondiale, mentre veniva segnalato l’atto vandalico ai danni del cippo dedicato a tre partigiani.
Il ruolo di Dennis McNeice Healy
Dennis McNeice Healy fu ufficiale di collegamento canadese che collaborò con i partigiani della 28ma Brigata durante la fase finale del conflitto mondiale. La sua attività è documentata nel diario di Arrigo Boldrini, che riportò come Healy si occupasse «dei collegamenti fra la Brigata ‘Mario Gordini’ e il corpo militare alleato», svolgendo un ruolo particolarmente rilevante durante la cosiddetta “battaglia delle valli” che precedette la liberazione di Ravenna.
Il 15 febbraio 1945, l’amministrazione comunale conferì a Healy la cittadinanza onoraria, riconoscendo il suo contributo alle operazioni militari. L’ufficiale, che nella vita civile svolgeva attività di docente universitario, ricevette anche la decorazione dell’Ordine dell’Imperio Britannico. Attualmente una targa commemorativa presso l’isola degli Spinaroni ricorda la sua figura.
L’incontro con i familiari
Durante l’incontro odierno, il sindaco Barattoni ha espresso «onore e piacere» nel ricevere i discendenti di Healy. L’amministratore ha sottolineato come il conferimento della cittadinanza onoraria nel 1945 rappresentasse il riconoscimento del contributo fornito alle operazioni che portarono alla liberazione della città.
«È anche grazie all’impegno di persone come lui se, oggi, possiamo vivere in un Paese libero, antifascista e democratico», ha dichiarato il sindaco, aggiungendo che «gli ideali di libertà ci accomunano oltre i confini e le latitudini».
Il danneggiamento del monumento
Nella stessa giornata è stato segnalato il danneggiamento del cippo commemorativo di via Marabina, che ricorda tre partigiani conselicesi uccisi nel 1944. L’episodio ha portato l’amministrazione comunale a esprimere solidarietà all’ANPI, definendo l’accaduto «un atto deprecabile e oltraggioso nei confronti di persone che hanno combattuto anche per la nostra libertà».
Le considerazioni del sindaco
Barattoni ha collegato i due eventi della giornata, osservando come la visita dei familiari di Healy assuma particolare significato alla luce del danneggiamento scoperto. «Gli uomini e le donne che hanno combattuto per la Resistenza ci ricordano che niente è definitivo, e che occorre rimanere vigili lottando per quello in cui si crede», ha dichiarato il sindaco.
L’amministrazione ha confermato la propria posizione riguardo alla tutela della memoria storica, ribadendo l’importanza di preservare il ricordo delle figure che contribuirono alle operazioni di liberazione durante il secondo conflitto mondiale. La giornata ha quindi visto intrecciarsi la celebrazione della memoria storica con la necessità di affrontare episodi che coinvolgono i monumenti commemorativi presenti sul territorio.



