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Ravenna, sicurezza in mare: 86 torrette e 120 bagnini per proteggere 35 chilometri di costa

RAVENNA – Centoventi bagnini di salvataggio formati con standard europei, 86 torrette di controllo distribuite lungo 35 chilometri di litorale e un sistema di emergenza collegato al numero unico 112. È il dispositivo di sicurezza che ogni estate protegge le spiagge ravennati, presentato ieri durante l’evento “Bandiera Blu: al mare in sicurezza”, organizzato al Bagno Sirenetta di Marina Romea in occasione del World Drowning Prevention Day.

La giornata mondiale contro l’annegamento, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità dopo la risoluzione Onu sulla prevenzione globale, ha visto protagoniste le autorità locali insieme alla Guardia Costiera, alla Cooperativa Spiagge Ravenna, a Romagna Soccorso 118 e alla Croce Rossa. Un’iniziativa promossa dalla Fee Foundation for Environmental Education in collaborazione con i comuni delle località insignite della Bandiera Blu.

«Solo attraverso la consapevolezza e la conoscenza possiamo ridurre i rischi e garantire che le nostre spiagge rimangano luoghi sicuri per tutti», ha dichiarato Barbara Monti, assessora comunale alle Aree naturali. Particolare attenzione viene riservata alle spiagge libere, che rappresentano una quota significativa del litorale ravennate.

Il sistema di sorveglianza

I numeri del dispositivo estivo sono eloquenti: 72 torrette presidiano i 13 chilometri in concessione, mentre altre 14 postazioni supplementari sorvegliano le spiagge libere più frequentate. Gli assistenti ai bagnanti operano in strutture dotate di tutto il materiale necessario e mantengono un collegamento radio costante tra loro.

Il servizio, attivo dal 17 maggio al 21 settembre, si basa su personale formato anche durante la stagione invernale. I corsi Basic Life Support Defibrillation insegnano le procedure di primo soccorso per l’arresto cardiaco, comprese la rianimazione cardiopolmonare e l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il tenente di vascello Alberto Licata della Guardia Costiera, Riccardo Santoni, direttore della Cooperativa Spiagge Ravenna, Matteo Bartolomei, direttore della Centrale Unica di Risposta NUE 112, e il dottor Marco Vitali, coordinatore della Centrale operativa del 118 di Ravenna.

Prevenzione e interventi

La strategia non si limita alla sorveglianza passiva. Gli addetti utilizzano megafoni da 50 watt per allertare i bagnanti in situazioni di potenziale rischio, mentre il numero unico 112 garantisce assistenza telefonica immediata fino all’arrivo dei soccorsi specializzati.

I risultati sono incoraggianti: grazie alla prontezza degli interventi, una percentuale significativa delle persone soccorse raggiunge il pronto soccorso in buone condizioni.

Durante l’evento di ieri, una dimostrazione pratica di salvataggio in mare ha mostrato ai bagnanti presenti il lavoro coordinato tra personale di sorveglianza e operatori del 118, suscitando grande interesse tra i presenti.

Le spiagge ravennati, che vantano il riconoscimento Bandiera Blu per la qualità ambientale e dei servizi, puntano così a coniugare il relax estivo con standard elevati di sicurezza, trasformando la prevenzione in un elemento distintivo dell’offerta turistica adriatica.

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