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Ravenna, traffico rallentato tra chiusure e cantieri: il caso del Ponte mobile e la richiesta di potenziare i traghetti

A Ravenna la viabilità urbana e portuale è nuovamente sotto pressione. La recente chiusura del Ponte mobile, snodo cruciale per la circolazione cittadina, ha generato un rallentamento consistente del traffico, amplificato dalla contemporanea presenza di altri cantieri stradali. Una situazione che ha portato a segnalazioni e richieste di intervento da parte di consiglieri comunali e rappresentanti politici locali.

Il Ponte mobile, infrastruttura che da anni necessita di interventi di manutenzione periodica, è stato oggetto di frequenti chiusure. Rispetto alla precedente gestione privata, la struttura appare oggi sottoposta a un numero maggiore di operazioni di riparazione. Il fermo, coincidente con lavori in corso da parte di Anas e con la chiusura del ponte Assi, ha determinato difficoltà significative per gli automobilisti, con lunghe code e congestioni nei principali assi viari cittadini.

Il tema della mancata pianificazione dei lavori è stato sollevato in più occasioni. Secondo le critiche avanzate in Consiglio comunale, l’amministrazione non avrebbe promosso forme di coordinamento con Anas e altri enti coinvolti, con l’obiettivo di evitare la simultaneità dei cantieri. In questo contesto si inserisce l’intervento del segretario comunale della Lega, Luca Cacciatore, che ha sottolineato come l’assenza di programmazione stia pesando sui residenti e sui visitatori della città.

Fra le proposte emerse c’è quella di potenziare il servizio di collegamento via traghetto fra Porto Corsini e Marina di Ravenna. La richiesta, formalizzata dal consigliere comunale Gianfranco Spadoni (Lista per Ravenna – Lega – Pdf), invita il Comune a dialogare con Start Romagna – società di trasporto pubblico locale di cui Ravenna Holding detiene il 24,5% delle quote – per aumentare le corse. Secondo Spadoni, questa misura costituirebbe una forma di «riduzione del danno» in una fase in cui la viabilità risulta compromessa da lavori giudicati indispensabili, ma con un impatto evidente sulla mobilità quotidiana.

La questione si colloca dunque all’interno di un equilibrio delicato fra necessità di manutenzione infrastrutturale e garanzia della mobilità urbana, richiamando il tema delle strategie temporanee da adottare per contenere i disagi. La discussione resta aperta e investe direttamente cittadini, amministrazione comunale e operatori del trasporto pubblico.

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