Ravenna – Accesso negato alle ZTL per disabili non residenti, in attesa della piena attivazione del sistema CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). Nonostante il CUDE sia stato istituito dal Ministero dei Trasporti nel 2021 per garantire la libera circolazione dei veicoli che trasportano persone con disabilità su tutto il territorio nazionale ed europeo, i varchi ZTL di Ravenna non riconoscono ancora le targhe dei veicoli con CUDE rilasciato da altri Comuni o Stati UE.
A sollevare la questione è stato Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna, con un’interrogazione ufficiale al sindaco. Il problema riguarda disabili con capacità motoria ridotta o non vedenti non residenti a Ravenna, i cui veicoli risultano esclusi dall’accesso elettronico alle zone a traffico limitato.
CUDE non attivo: barriere tecnologiche tra Comuni e piattaforma nazionale
Il vicesindaco Eugenio Fusignani ha confermato che Ravenna ha aderito al sistema CUDE, ma che la sua piena attivazione è ostacolata da problemi tecnici legati all’interscambio di dati tra i database comunali e la piattaforma nazionale. Le difficoltà risiedono nell’assenza di uno standard uniforme tra i gestionali utilizzati dai diversi Comuni italiani.
A febbraio, la Regione Emilia-Romagna ha organizzato una riunione con i Comuni, valutando il supporto tecnico tramite Lepida, la società regionale per l’innovazione digitale. Ma gli esiti della riunione non sono ancora noti.
Accesso ZTL Ravenna disabili: problemi informatici e costi extra per l’adeguamento
Un esperto interpellato da Ancisi ha spiegato che il sistema gestionale comunale dovrebbe generare un file compatibile con il CUDE nazionale, contenente le targhe autorizzate. Tuttavia, la mancata previsione di questa funzione nei software comunali originari potrebbe comportare costi aggiuntivi per adeguamenti tecnici.
Lista per Ravenna: «Inaccettabile multare disabili non residenti»
Ancisi ha definito la situazione inaccettabile, affermando che i disabili italiani ed europei non residenti a Ravenna vengono illegittimamente sanzionati per aver attraversato le ZTL, nonostante abbiano diritto all’accesso. «Il problema non dovrebbe essere insormontabile – ha dichiarato – se si ha davvero a cuore il rispetto dei diritti dei cittadini con disabilità».



