Triplo colpo per i biancorossi: sconfitta 4-1 al Romeo Neri, battaglia legale con l’amministrazione e guai con la Procura FIGC. Perini sotto accusa
Una settimana da incubo per il Rimini. Dopo aver conquistato a fatica il diritto di giocare al Romeo Neri grazie al Tar che ha accolto la sospensiva contro il Comune, i biancorossi sono crollati 4-1 contro la Ternana. Ma i guai non finiscono qui: il Procuratore Federale ha deferito la società e l’ad Valerio Perini per violazioni amministrative.
Il club romagnolo vive il suo momento più buio, stretto nella morsa di problemi sportivi, legali e federali che rischiano di compromettere seriamente il futuro della società.
Disfatta al Romeo Neri
La prestazione contro gli umbri ha evidenziato tutti i limiti di una squadra in crisi profonda. Filippo D’Alesio non ha nascosto la delusione nel post-gara: «Dobbiamo reagire», le sue parole che fotografano un ambiente sotto pressione. La Ternana, guidata dal vice Claudio Bellucci, ha dominato senza problemi, approfittando di un Rimini fragile e disunito.
Il caso stadio: vinta una battaglia, non la guerra
Paradossalmente, la partita si è giocata proprio grazie al successo legale ottenuto dalla società contro il Comune. Il Tribunale regionale dell’Emilia-Romagna aveva accolto la richiesta di sospensiva, costringendo l’amministrazione comunale a concedere l’impianto. Ma il Comune mantiene la sua posizione: «Non sussistono le condizioni per la concessione» per «evidenti e gravi inadempienze». La battaglia legale prosegue.
Procura federale: deferito Perini
Come se non bastasse, è arrivata la mazzata della Procura FIGC. L’amministratore unico Valerio Perini è stato deferito per non aver prestato, entro l’8 agosto, «idonea garanzia integrativa a copertura del 40% dell’eccedenza rispetto a un milione di euro» sui compensi di calciatori, tecnici e dirigenti.
Aggravante la recidiva, che complica ulteriormente la posizione del club. Il Rimini risponde sia «a titolo di responsabilità diretta» che «propria», un doppio binario che preoccupa l’ambiente.
Crisi su tutti i fronti
Il quadro è drammatico: una società che combatte su tre fronti diversi, con il rischio che i problemi extra-campo si riflettano inevitabilmente sulle prestazioni. La coincidenza tra debacle sportiva, battaglia legale con il Comune e deferimento federale disegna uno scenario inquietante per il futuro biancorosso.
La nuova proprietà, che aveva promesso «serietà e trasparenza», si trova ora a gestire un’eredità pesantissima che rischia di compromettere il progetto di rilancio. Il prossimo appuntamento in campo sarà decisivo per capire se la squadra saprà isolarsi dalle tensioni esterne o se la tempesta perfetta travolgerà definitivamente le ambizioni del Rimini.



