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Rimini riporta in vita l’antica tradizione della pesca alla tratta

Una rievocazione storica domenica 31 agosto al Bagno 68 “Caldari” per celebrare le radici marinare della città romagnola

La pesca «alla tratta» torna a solcare le acque di Rimini dopo oltre settant’anni di assenza. Domenica 31 agosto, l’associazione “Rimini per tutti” organizzerà una rievocazione storica di questa antica pratica marinara presso il Bagno 68 “Caldari”, offrendo ai visitatori l’opportunità di assistere a una tradizione che fino agli anni ’50 rappresentava un momento di condivisione fondamentale per la comunità locale.

La tecnica ancestrale che univa la comunità

La pesca alla tratta consisteva nell’utilizzo di una grande rete che, con l’ausilio di una piccola imbarcazione, veniva calata in mare formando un ampio semicerchio. I pescatori tiravano poi la rete dalla spiaggia, intrappolando il pesce al suo interno in un’operazione che richiedeva la collaborazione di numerose persone. Questa tecnica, scomparsa come metodo di pesca commerciale, viene ora preservata attraverso iniziative culturali che includono degustazioni di pesce fresco, piadina e vino locale secondo la tradizione romagnola.

Il borgo San Giuliano: cuore della marineria riminese

Il percorso di riscoperta dell’identità marinara di Rimini trova il suo epicentro nel Borgo San Giuliano, antico quartiere di pescatori caratterizzato da case colorate e viuzze acciottolate. Questo borgo rappresenta un museo a cielo aperto dove la tradizione marinara si intreccia con la memoria cinematografica di Federico Fellini, cittadino illustre che ha immortalato questi luoghi nei suoi film. I murales che decorano i muri raccontano scene della sua opera e la sua visione unica della città.

Il museo diffuso: patrimonio senza barriere

Il Museo diffuso della Marineria Riminese si estende lungo il suggestivo Lungofiume degli artisti, collegando i luoghi simbolo della storia marittima cittadina attraverso un percorso che include la Vecchia Pescheria del XVIII secolo, il Faro alto 27 metri con portata luminosa di 15 miglia nautiche, e il Museo della Città con la sua sezione archeologica.

Particolare rilevanza storica riveste l’episodio del 4 aprile 1943, quando un capodoglio lungo 12 metri si arenò sulla spiaggia di Rimini. L’evento, documentato dallo scrittore Guido Lucchini e successivamente citato da Fellini nelle scene finali de “La dolce vita”, è diventato parte dell’immaginario collettivo riminese, trovando espressione nella piazza della Balena alla “Barafonda” e nei murales del Lungofiume degli artisti.

Cantieri navali: continuità artigianale

I cantieri navali dei maestri d’ascia, situati sulla sinistra dell’antico Porto, testimoniano una continuità produttiva che risale al 1826 con i primi cantieri coperti. Attualmente operano il Cantiere Navale Gori, punto di riferimento per la manutenzione delle imbarcazioni della costa adriatica, e il Cantiere Navale Carlini, fondato nel dopoguerra e noto per la realizzazione del Moro Di Venezia 1976.

Mercato ittico: la più grande pescheria dell’Emilia-Romagna

Il sistema commerciale ittico di Rimini si articola attraverso il mercato situato presso il porto, dove si tiene la borsa del pesce, e la pescheria all’interno del Mercato Coperto nel centro storico, riconosciuta come la più estesa dell’Emilia-Romagna. Qui operano decine di banchi di vendita che commercializzano pesce fresco proveniente direttamente dai pescherecci locali.

Proposte esperienziali per la fruizione del mare

L’offerta turistica marinara si diversifica attraverso multiple proposte: escursioni in catamarano con skipper dal centro nautico del Bagno 8 di Marina Centro, disponibili fino a settembre nei fine settimana; noleggio di imbarcazioni private con partenza dal Marina di Rimini; escursioni in motonave verso gli allevamenti di cozze e lungo la costa fino alla Baia degli Angeli e Monte San Bartolo, operative fino al 15 settembre.

Il Museo “E’scaion” di Viserbella apre le sue collezioni di reperti storici della pesca e attrezzature navali durante l’estate, offrendo visite guidate il martedì, mercoledì e venerdì sera fino al 9 settembre, con possibilità di uscite in mare sulla batana “Vanina” il sabato.

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