Lugo (Ravenna) – Il gruppo sanitario italiano GVM Care & Research continua la propria espansione internazionale con l’inaugurazione di Spitali GVM Prizren, ospedale polispecialistico situato nell’ex compound Nato nel sud del Kosovo. L’iniziativa rappresenta un significativo esempio di cooperazione sanitaria europea in una regione che necessita di rafforzare l’offerta medica specialistica.
La struttura, costruita nella seconda metà degli anni Duemila dalle forze KFOR e dismessa nel 2018, ha trovato nuova vita grazie alla collaborazione tra GIZ (Ente tedesco per la cooperazione e sviluppo) che gestisce l’area dell’ex base militare, e il gruppo romagnolo che si è aggiudicato la gara per la riqualificazione dell’ex ospedale militare.

L’operazione ha richiesto un investimento superiore ai 4 milioni di euro e dovrebbe generare tra 80 e 100 posti di lavoro altamente specializzati. «L’obiettivo è portare gli elevati standard di cura che caratterizzano il DNA di GVM Care & Research in questa regione del Kosovo dove vivono oltre 400mila persone», ha dichiarato Ettore Sansavini, presidente del gruppo durante la cerimonia inaugurale.
Alla cerimonia hanno partecipato l’ambasciatore tedesco in Kosovo Jörn Rohde, il sindaco di Prizren Shaqir Totaj, la vice ambasciatrice italiana Chiara Castaldo, oltre a rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti e Simest, evidenziando il carattere istituzionale dell’iniziativa.
La struttura si estende su 4mila metri quadrati e dispone di un blocco operatorio con quattro sale, diagnostica avanzata, ambulatori, sala di emodinamica, pronto soccorso e terapia intensiva. Sono previsti ulteriori 800 metri quadrati per le degenze, per un totale di 40 posti letto, di cui 6 in terapia intensiva e 4 in pronto soccorso.
Inizialmente l’ospedale opererà in due specialità: cardiochirurgia, settore di eccellenza del gruppo, e ortopedia. L’intenzione è di ampliare progressivamente l’offerta a neurochirurgia, chirurgia generale e, in un secondo momento, ginecologia e ostetricia. Questi servizi rispondono a una domanda attualmente inevasa nel territorio, costringendo molti abitanti a recarsi a Pristina o all’estero, in Nord Macedonia o Turchia.

GVM Care & Research, presente in Italia con 30 ospedali in 11 regioni, 8 poliambulatori e 5 residenze assistenziali, ha già sviluppato una presenza internazionale in Albania, Polonia, Ucraina e Francia con 15 strutture specialistiche. L’apertura in Kosovo rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di espansione del gruppo nei paesi dell’Europa orientale.
Il personale sarà composto da professionisti locali affiancati da specialisti già operativi presso l’ospedale GVM di Tirana e da altri professionisti del gruppo. Un primo nucleo di dipendenti ha già completato un percorso formativo presso altre strutture del gruppo per uniformare competenze e procedure operative.
«Questa struttura permetterà ai cittadini della città di Prizren e della regione circostante di avere accesso a cure all’avanguardia», ha sottolineato Artan Abazi, direttore della nuova struttura ospedaliera, che opererà 24 ore su 24 con formula privata.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto di modernizzazione del sistema sanitario kosovaro e rappresenta un esempio di come la cooperazione internazionale possa contribuire allo sviluppo di servizi essenziali in aree geografiche strategiche per la stabilità europea.



