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mercoledì 14 Gennaio 2026
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Scontro aperto a Riccione sul recupero di Villa Mussolini, Colombo: «Il Comune pensi ai servizi essenziali»

RICCIONE – La Perla Verde si infiamma per una nuova battaglia politica che vede al centro la storica residenza estiva della famiglia Mussolini. Beatriz Colombo, deputata di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Cultura alla Camera, ha scagliato un duro atto d’accusa contro l’amministrazione guidata dalla sindaca Daniela Angelini. L’oggetto del contendere è la decisione del Comune di partecipare ufficialmente all’asta per l’acquisto dell’immobile, già di proprietà della Fondazione Carim.

Secondo l’esponente del partito di Giorgia Meloni la manovra del Partito Democratico sarebbe una pura operazione ideologica e d’immagine. Colombo sottolinea come l’investimento di milioni di euro per un bene già ampiamente fruibile dalla cittadinanza rappresenti uno schiaffo alle reali necessità di Riccione. La deputata evidenzia come la sicurezza, la manutenzione delle strade e l’emergenza abitativa restino nell’ombra mentre la Giunta preferisce impegnare fondi pubblici in una scelta definita spropositata.

La polemica assume contorni ancora più accesi se letta alla luce dei recenti provvedimenti simbolici adottati dal Consiglio comunale. Colombo non ha esitato a definire paradossale il comportamento della maggioranza che solo pochi mesi fa ha votato la revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini. Il fatto che quegli stessi luoghi vengano ora considerati strategici e identitari al punto da investirvi ingenti risorse pubbliche viene interpretato dall’opposizione come una contraddizione plateale.

Dall’altra parte del campo la sindaca Angelini difende la scelta rivendicando la volontà di trasformare la villa in un patrimonio definitivo e indissolubile per la comunità. La struttura affacciata sul lungomare ospita da anni mostre di alto profilo e per l’amministrazione l’acquisizione diretta garantirebbe un controllo totale sul futuro culturale del sito. L’offerta è stata formalizzata il 22 dicembre scorso e l’apertura delle buste prevista per fine gennaio 2026 stabilirà se l’immobile passerà effettivamente nelle mani del Comune.

Beatriz Colombo resta però scettica sul reale valore aggiunto dell’operazione. La parlamentare insiste sul fatto che Villa Mussolini, essendo un bene vincolato, avrebbe continuato a ospitare eventi culturali a prescindere dalla proprietà pubblica. La sua proposta alternativa punta sul coinvolgimento di capitali privati per favorire uno sviluppo qualitativo della città che non gravi esclusivamente sulle tasche dei contribuenti. La sfida politica è ormai lanciata e si preannuncia un inizio d’anno rovente per gli equilibri della politica riccionese.

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