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Settimana di Teodorico: Ravenna celebra il re degli Ostrogoti con la quinta edizione della rassegna

RAVENNA – La quinta edizione della Settimana di Teodorico trasforma Ravenna in un palcoscenico della storia tardoantica, offrendo cinque giorni di aperture straordinarie dedicate al re degli Ostrogoti che morì 1499 anni fa. L’iniziativa, che si svolge dal 27 al 31 agosto, anticipa le celebrazioni del 2026 per il 1500° anniversario della morte di Teodorico il Grande, figura centrale nella transizione tra mondo romano e medievale.

«Quest’anno abbiamo pensato ai molti turisti che fino agli inizi di settembre continuano a scegliere, sempre numerosi, la città d’arte e i nostri monumenti», dichiara Andrea Sardo, direttore dei Musei nazionali di Ravenna. L’evento si rivolge principalmente ai visitatori estivi, ma riserva momenti specifici anche per residenti e appassionati di storia antica.

Un percorso tra siti UNESCO e testimonianze gotiche

Il programma prevede visite guidate gratuite ai principali monumenti legati all’eredità di Teodorico, inclusi due importanti siti UNESCO: il Battistero degli Ariani e il Mausoleo di Teodorico. Quest’ultimo rappresenta una delle testimonianze architettoniche più significative del regno ostrogoto in Italia, mentre il Battistero costituisce un esempio unico dell’arianesimo professato dalla corte gotica.

Le aperture straordinarie, organizzate dai servizi educativi e dal personale dei Musei nazionali di Ravenna, si estendono dalle 18:30 alle 23:30, permettendo ai visitatori di scoprire questi monumenti in un’atmosfera suggestiva. Il Palazzo di Teodorico, sebbene di denominazione tradizionale, offre testimonianze dell’architettura civile del periodo.

Focus sull’oreficeria perduta

Particolare attenzione viene riservata alla presentazione del volume «La sella perduta. L’oreficeria tardoantica a Ravenna a 100 anni dal furto della corazza di Teodorico», prevista per giovedì 28 agosto al Museo Nazionale. Il libro raccoglie gli atti della giornata di studi del 2024 dedicata al manufatto leggendario noto come “Corazza di Teodorico”, sparito dalla collezione museale.

L’evento del giovedì sera rappresenta un momento di approfondimento scientifico sull’oreficeria gota, disciplina che permette di comprendere meglio l’arte e l’artigianato del regno ostrogoto attraverso i reperti conservati e quelli documentati ma perduti.

Accessibilità e gratuità

Gli eventi e le visite guidate sono completamente gratuiti e non richiedono prenotazione obbligatoria. L’accesso ai monumenti avviene con regolare biglietto d’ingresso, acquistabile anche online. Una particolare agevolazione è prevista per sabato 30 agosto, quando tutti i siti dei Musei nazionali di Ravenna offriranno accesso gratuito per l’intera giornata.

La manifestazione conferma l’impegno di Ravenna nella valorizzazione del proprio patrimonio tardoantico, posizionandosi come centro di riferimento per gli studi sul periodo di transizione tra antichità e medioevo. La città, che conserva il più importante complesso di monumenti paleocristiani e bizantini d’Occidente, si prepara così alle celebrazioni del 2026 con un evento che coniuga ricerca scientifica e divulgazione culturale.

Le visite si articolano su un percorso tematico che attraversa i luoghi simbolo del regno di Teodorico, dalla residenza palatina al mausoleo funerario, offrendo ai visitatori una comprensione complessiva dell’eredità ostrogota nella storia di Ravenna.

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