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sabato 13 Giugno 2026
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Sicurezza in Riviera: Ferrero (FdI) chiede un piano straordinario alla Regione Emilia-Romagna

Una sequenza di violenze, aggressioni e molestie sta scuotendo le località di Cervia e Milano Marittima, accendendo i riflettori sul tema della sicurezza a ridosso dell’avvio della stagione estiva. A sollevare il caso è Alberto Ferrero, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione urgente in Regione per chiedere un intervento immediato e strutturato.

L’iniziativa del consigliere nasce da una serie di gravi fatti di cronaca avvenuti tra aprile e maggio. Tra questi ha destato particolare scalpore un’aggressione violenta a Cervia ad aprile, culminata con il ferimento di un uomo che era intervenuto coraggiosamente per difendere alcune persone da continue vessazioni. A questo si aggiungono le denunce di diverse turiste a Milano Marittima nel fine settimana del 16 e 17 maggio, che hanno segnalato molestie, minacce e l’esibizione di un coltello da parte di un gruppo di giovani. Un quadro già compromesso da una precedente operazione dei Carabinieri che aveva portato alla luce rapine aggravate ai danni di soggetti fragili, dimostrando come il problema non sia affatto temporaneo.

Ferrero sottolinea che non si è davanti a fatti isolati, ma a una sequenza di reati che evidenziano un problema strutturale di sicurezza e di controllo del territorio, nettamente aggravato dalla presenza di gruppi giovanili violenti e dal fenomeno delle baby gang.

L’allarme lanciato dal consigliere regionale guarda con forte preoccupazione all’imminente estate. Secondo Ferrero l’esperienza degli ultimi anni dimostra che il fenomeno tende ad accentuarsi con il maggiore afflusso di giovani e, in particolare, con l’utilizzo massiccio del trasporto ferroviario verso la Riviera. Si tratta di una situazione di crescente insicurezza che i residenti e gli operatori del settore turistico denunciano ormai da tempo.

Per fare fronte a questa emergenza, Ferrero chiede alla Regione Emilia-Romagna un piano straordinario che si sviluppi su più fronti, partendo dal potenziamento della videosorveglianza e da un maggiore sostegno alla Polizia Locale per la sicurezza urbana. Sul lato dei trasporti si richiedono invece controlli rafforzati nelle stazioni e sui treni diretti verso le località balneari, affiancando a queste misure una verifica seria sull’efficacia delle politiche educative rivolte ai giovani.

Il consigliere conclude ricordando che il tema non è solo repressivo e che bisogna intervenire prima che il disagio si trasformi in criminalità. Poiché la Riviera romagnola vive di turismo, accoglienza e qualità della vita, negare il problema o minimizzarlo significherebbe soltanto lasciare il territorio da solo davanti a un fenomeno dalle dimensioni sempre più allarmanti.

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